Bruxelles, Mogherini risponde a Netanyahu: “Gerusalemme sia la Capitale di due Stati”

Focus

Il capo del governo israeliano è arrivato a Bruxelles per vedere i ministri degli Esteri dei Ventisette. Si tratta della prima visita (in 22 anni) di un leader israeliano presso la sede dell’Unione europea.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha “messo i fatti sul tavolo” accettando Gerusalemme come capitale di Israele e i paesi membri dell’Unione europea dovrebbero fare altrettanto. Lo ha detto oggi il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, parlando in un punto stampa congiunto con l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini.

Il capo del governo israeliano è arrivato a Bruxelles per vedere i ministri degli Esteri dei Ventisette. Si tratta della prima visita (in 22 anni) di un leader israeliano presso la sede dell’Unione europea.

Secondo Netanyahu, il riconoscimento di Gerusalemme come capitale d’Israele “rende possibile la pace” in Medio Oriente. “Gerusalemme è la capitale di Israele, nessuno può negarlo. Ciò rende la pace possibile perché riconoscere la realtà è la sostanza della pace”, ha dichiarato Netanyahu. “Europa e Israele – ha continuato – sono partner importanti in tre aree principali. Nell’area della sicurezza, nell’area della prosperità e nell’area della pace. L’intelligence israeliana ha evitato decine di attacchi terroristici, molti di questi su territorio europeo”, ha aggiunto Netanyahu, assicurando che “continueremo a farlo. Fa parte – ha spiegato – della nostra comune lotta contro il terrorismo”.

L’Unione europea risponde per bocca di Federica Mogherini che ribadisce come “l’unica soluzione realistica al conflitto tra israeliani e palestinesi sia basata sui due Stati, con Gerusalemme capitale di entrambi”. Accogliendo il premier israeliano, il capo della diplomazia europea ha detto che quella di oggi “è un’opportunità storica”, e che sono “ventidue anni che un primo ministro israeliano non visita l’Ue”, “troppo a lungo – ha sottolineato – per amici e partner quali siamo”. Il capo della diplomazia Ue ha poi sottolineato che la visita giunge in un momento particolare. “Come amici e partner – ha detto – vogliamo discutere nell’interesse reciproco, e crediamo che sia nell’interesse di Israele, specialmente di sicurezza, trovare una soluzione sostenibile e onnicomprensiva al conflitto israelo-palestinese. Questa è la ragione – ha aggiunto – per cui l’Unione europea aumenterà il suo lavoro, insieme agli amici e ai partner internazionali, ma anche con gli amici e i partner nella regione, a partire da Egitto e Giordania, e ovviamente con le parti”, ossia israeliani e palestinesi, “per cominciare a rilanciare il processo di pace”.

Mogherini ha anche sottolineato che il prossimo gennaio a Bruxelles ci sarà una discussione analoga con il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas. “Riteniamo che l’unica soluzione realistica al conflitto tra israeliani e palestinesi – ha sottolineato Mogherini – sia basata sui due Stati, con Gerusalemme capitale di entrambi, lo stato di Israele e lo stato di Palestina secondo i confini del 1967. E’ la nostra posizione consolidata – ha ricordato – e continueremo a rispettare il consenso internazionale su Gerusalemme, finché lo status finale della città santa non sia risolto attraverso negoziati diretti tra le parti. Speriamo che le parti si possano impegnare in negoziati diretti significativi, con il sostegno della comunità internazionale”, ha aggiunto.

Intanto nella giornata di ieri anche il Presidente francese si era detto contrario alla decisione di Trump, condannando la decisione su Gerusalemme.

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