L’inquietante scandalo dell’intelligence grillina

Focus

E’ stata subito depositata una interrogazione urgente rivolta al premier Conte sulle affermazioni di Buffagni

E’ bastato un giorno e due articoli pubblicati sul Corriere della Sera per scoperchiare lo spregiudicato modus operandi del Movimento 5 Stelle, che – in base a quanto riferisce il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti in un articolo firmato da Tommaso Labate e a quanto ammesso collega grillino Stefano Buffagni – dispone di una vera e propria intelligence interna che “prepara dossier su tutti, anche su di noi”, per usare proprio le parole di Giorgetti.

Accuse pesanti, che vanno a sommarsi a quelle rilasciate qualche giorno fa da uno dei primi espulsi del Movimento 5 Stelle, Giovanni Favia, che vede la mano grillina anche nella campagna di fango che ha coinvolto la deputata Giulia Sarti: “Credo si tratti di una vendetta interna – ha detto Favia ancora al Corriere – lì dentro c’è una cyberguerra. Alla Casaleggio c’era una fobia nei miei confronti e tutti quelli che erano stati vicini a me erano visti con sospetto e subivano uno spionaggio stile Stasi”.

La conferma dell’esistenza di questo apparato arriva da Stefano Buffagni che, per tentare di scagionare il Movimento 5 Stelle dalle accuse di “intimidazioni” sollevate dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, ammette candidamente che le informazioni personali diffuse sulla collaboratrice del titolare del Tesoro, Claudia Bugno, “non sono opera dell’intelligence del Movimento 5 Stelle”. Come se avere un’intelligence per un movimento politico sia la cosa più normale del mondo: “Noi non abbiamo l’abitudine, nelle vicende politiche, di attaccare i familiari dei nostri interlocutori”.

Insomma il Movimento Cinque Stelle, in base alle dichiarazioni rilasciate, ha un’intelligence che si occupa di queste cose. Come sia organizzata questa struttura (se è una struttura) non si sa. Forse è fatta da militanti. O magari può contare su professionalità specializzate nel campo. Magari si appoggia a canali e contatti che possono accedere a informazioni riservate. Comunque si tratta di uno scenario inquietante che solleva parecchi interrogativi.

In cosa consiste la struttura a cui ha fatto riferimento il sottosegretario Buffagni? E, soprattutto questo nucleo  ha qualche tipo di rapporti con la magistratura ed i servizi di intelligence dello Stato? Domande più che lecite. Tanto che è subito stata depositata una interrogazione urgente rivolta al premier Conte, dalla senatrice Simona Malpezzi, vicepresidente del gruppo dem a Palazzo Madama ed il senatore Dario Parrini, capogruppo dem in commissione Affari Costituzionali. “Esiste davvero una struttura di intelligence per la raccolta e l’utilizzo di informazioni riservate come dice il sottosegretario Buffagni e come paventa il sottosegretario Giorgetti? In pratica il M5S ha a propria disposizione una specie di servizio segreto atto ad inquinare la vita democratica del Paese ed intervenuto anche sul caso Tria? “.

Anche il dem Enrico Borghi chiede lumi: “Il sottosegretario Buffagni sostiene che gli attacchi al ministro Tria non provengono dall’intelligence del MoVimento 5 stelle. Ma può essere lecito che movimenti politici siano dotati di intelligence? il governo deve riferire su questo aspetto ed il presidente della Camera deve fare un approfondimento”.

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