Smontiamo le bugie / Le non proposte di Destra e M5S sui diritti civili

Focus

Negli ultimi anni tanto è stato fatto in materia di diritti civili ma tanto c’è ancora da fare affinché i traguardi raggiunti fino ad ora non subiscano una battuta d’arresto

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Lo recita il primo articolo della “Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo” firmata a Parigi nel dicembre del ’48: settant’anni dopo la difesa dei diritti dell’uomo, i diritti civili, sono ancora un traguardo da raggiungere.

Negli ultimi anni tanto è stato fatto in materia di diritti civili ma tanto c’è ancora da fare affinché i traguardi raggiunti fino ad ora non subiscano una battuta d’arresto, anzi. Tra i risultati recenti una menzione di rilievo spetta alla legge sulle unioni civili che regolamenta l’unione, appunto, tra persone dello stesso sesso che vengono riconosciute come specifiche formazioni sociali. All’interno di questo contesto, in barba al bigottismo e all’ipocrisia e in favore dei bambini soli e indifesi, è stata posta l’attenzione anche sulla stepchild adoption: un istituto giuridico che permette l’adozione di un figlio anche a coppie dello stesso sesso.

Il bigottismo della Destra: “Aboliremo le Unioni Civili”

“Aboliremo le unioni civili, vanno verso la fine dell’umano”. E’ stata una delle prime frasi pronunciate dai partiti politici di centrodestra alla vigilia di questa nuova e importante competizione elettorale. Lo hanno detto durante il mese di gennaio a Roma, ad un convegno organizzato dal Family Day che ha visto tra gli ospiti Matteo Salvini, Maurizio Gasparri e Giorgia Meloni. Ed è proprio il numero uno di FdI ad essere finita in un vortice di critiche per il manifesto elettorale che “sponsorizza” la difesa della famiglia tradizionale.  Da un recente sondaggio condotto dal Gay Center di Roma, però, è emerso che a destra il partito guidato da Giorgia Meloni sia quello con gli elettori più gay friendly: il 67,7 per cento degli elettori di Fdi ha infatti espresso opinioni positive e di vicinanza alle persone lesbiche, gay e trans e il 58 per cento è favorevole a strutture di supporto per persone lesbiche e gay.

L’oscurantismo del M5S: dal programma scompaiono i diritti

Ed è “buio” anche nel programma elettorale del Movimento Cinque Stelle in temi di diritti civili: nessun riferimento alle donne, allo ius soli, alla LGBT, alle unioni civili. I pentastellati ancora una volta decidono di non impegnarsi e di puntare, in perfetto stile “Grillo”, alla pancia degli elettori usando frasi ad effetto e slogan ormai datati che non hanno più presa alcuna sul “malessere” degli italiani. Non solo: i pentastellati sono quelli del dietrofront sulle unioni civili come su molti altri aspetti del vivere quotidiano su cui hanno “predicato bene e razzolato male”. I senatori del M5S a pochi minuti dall’approvazione del ddl Cirinnà sulle unioni civili, appunto, hanno ritirato il loro appoggio su una questione procedurale. Si fa presto a capire che la “filosofia politica” dei pentastellati è ben lontana dal riconoscimento e dal conferimento della dovuta importanza alla tematica dei diritti civili. Come per lo ius soli: anche su questo tema infatti i grillini hanno deciso di non impegnarsi. Prendere una posizione significa, di fatto, escludere una fetta di elettorato, restare vaghi conferisce più confusione e quindi un bacino elettorale non esattamente definito.

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