Business ed etica a sostegno dello sviluppo futuro dell’Italia

Focus

E’ fondamentale che la politica incentivi ed agevoli con i mezzi a propria disposizione la creazione di business
economicamente vantaggiosi, che allo stesso tempo portino dei risultati in termini di qualità della vita e benessere sociale

E’ assodato come quella appena chiusa sia stata la legislatura dei diritti, non c’è dubbio: legge sul fine vita che istituisce il bio-testamento, legge sulle unioni civili, legge sul dopo di noi, legge contro il femminicidio, legge sull’autismo, legge sui minori non accompagnati, legge che introduce il reato di tortura etc.

Tuttavia molto c’è ancora da fare; dal punto di vista sociale il Paese è stato ingessato per troppo tempo e le barriere architettoniche da eliminare sono ancora evidenti.

Da dove ripartire dunque per la nuova campagna elettorale? Quali progetti scrivere prioritariamente nel programma di mandato elettorale del prossimo futuro? Il binomio business ed etica a mio avviso dovrà avere un ruolo centrale.

E’ fondamentale che la politica incentivi ed agevoli con i mezzi a propria disposizione la creazione di business
economicamente vantaggiosi, che allo stesso tempo portino dei risultati in termini di qualità della vita e benessere sociale.

Un caso pilota è stato sviluppato attraverso il progetto europeo “T4ALL – Theatres for all” finanziato nell’ambito della misura Europa Creativa in quattro territori coinvolti (Forlì-Cesena – Italia; Estremadura – Spagna; Wolverhampton – Gran Bretagna; Parigi – Francia), con l’obiettivo di rendere accessibili e fruibili gli spettacoli teatrali anche a persone con disabilità visive, grazie all’utilizzo delle tecniche dell’audio descrizione.

L’audio descrizione dovrebbe essere la regola, non l’eccezione -com’è ora- poiché l’accesso ai luoghi della cultura dovrebbe essere un fatto scontato e non un lusso. L’esperienza della provincia di Forlì-Cesena nasce da una stretta
collaborazione tra l’Università di Bologna, il Centro Diego Fabbri, lo studio di europrogettazione ARGO e gli attori istituzionali locali.

Alcuni studenti universitari del Master in Screen Translation organizzato dall’allora Dipartimento Siltec – Università di Bologna, Campus di Forlì hanno promosso la realizzazione di una rappresentazione teatrale con servizio di audio descrizione e sopra titolazione per spettatori non-vedenti o ipovedenti, grazie all’appoggio della sezione cittadina dell’Unione Italiana Ciechi e ipovedenti.

Il successo di questa sperimentazione ha portato nel 2011 all’implementazione del progetto “Un invito al Teatro: No-Limits” finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con una pianificazione nei principali teatri della provincia di Forlì-Cesena.

I fondi europei sono strumentali all’avvio delle fasi di ricerca e sviluppo di progetti come questo, dello studio dei modelli di business, della copertura delle spese di realizzazione di alcune attività pratiche etc. Poi i progetti devono trovare un loro mercato. Business ed etica fianco a fianco.

Nel caso del progetto “Theatres for all” il servizio di audio descrizione è uno strumento efficace in grado di facilitare l’accessibilità teatrale da parte di persone ipovedenti o cieche, riducendo il carico cognitivo che pesa sulle spalle degli utenti, non più costretti a mettere in atto quelle strategie compensative normalmente impiegate durante la fruizione di prodotti audiovisivi privi del servizio (come la richiesta di spiegazioni alle persone accanto) o che addirittura diventa una vera e propria barriera all’ingresso che non consente alle persone ipovedenti o cieche di
poter assistere ad una rappresentazione teatrale.

Per onestà intellettuale, nonostante l’Italia sia tra i Paesi Europei che hanno dimostrato molto interesse e un atteggiamento propositivo nei confronti delle attività e dei progetti che possono garantire una maggiore accessibilità teatrale alle persone ipovedenti e cieche, la stabilizzazione del servizio di audio descrizione e la nascita di un
mercato dedicato appare ancora distante.

L’inclusione sociale l’accessibilità teatrale si possono realizzare a pieno grazie all’utilizzo delle moderne tecnologie ICT che garantiscono la fruizione in piena autonomia del servizio di audio descrizione per ipovedenti e ciechi.
Da sola la tecnologia non può però lanciare un business; spetta ai policy maker il compito di proporre una regolamentazione del settore e promuovere dei sistemi incentivanti che possano agevolare il business delle audio descrizioni.

Ad esempio la regione o il governo centrale potrebbero stabilire dei finanziamenti aggiuntivi alle compagnie teatrali che possono garantire l’audio descrizione delle rappresentazioni teatrali, oppure dei punteggi aggiuntivi in sede di
graduatorie delle compagnie teatrali o dei teatri per l’assegnazione di particolari fondi. Campagne di sensibilizzazione, di promozione sociale e di integrazione che allarghino la platea di interessati alle rappresentazioni teatrali, così come ad altri ambiti artistici come ad esempio i musei e altre manifestazioni artistiche.

Non dobbiamo avere paura di osare e viceversa dobbiamo continuare a portare innovazione nella pubblica amministrazione e nelle nostre comunità. Nei prossimi mesi dobbiamo impegnarci per avvicinare
sempre più le persone tra di loro allargando la base dei diritti.

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