Calenda: “Ministri incapaci, rafforzare opposizione con un governo-ombra”

Focus

L’ex ministro dello Sviluppo economico, intervistato da Repubblica, propone la sua strategia per il centrosinistra: “Il Pd riparta dalle idee”

“I dem devono ripartire da un progetto ideale solido e organico per i progressisti e dalle persone, allargando anche agli elettori moderati che non si riconoscono nel progetto di democrazia illiberale di Salvini e Di Maio. Per questo occorre andare oltre il Pd”.
Carlo Calenda, in un’intervista oggi a Repubblica, propone la sua riflessione sulla strategia più giusta da adottare, da parte del centrosinistra, per ripartire.

“Siamo rimasti legati alla retorica progressista degli anni Novanta. Ottimistica. Abbiamo dato la sensazione di stare dalla parte dei vincenti, alienandoci un pezzo di Paese” ha aggiunto Calenda. “Adesso il Pd deve ripartire dalle idee: dalla fondazione di un nuovo pensiero progressista con un ruolo molto più forte per lo Stato nelle trasformazioni. Non sto parlando affatto di buttare soldi nelle nazionalizzazioni, ma di un ruolo dello Stato simile a quello svolto nel dopoguerra o nella fase del New Deal con un ripensamento della società e degli strumenti per potenziare l’uomo, e non solo la tecnologia e l’economia”.

In questo ragionamento, per Calenda “il nome nuovo è la parte più facile. Piuttosto si tratta di rifondare un pensiero progressista organico, di difendere la democrazia liiberale che da un lato Salvini e Orban vogliono abbattere per seguire le sirene del putinismo, dall’altro i 5Stelle smantellare in nome di una finta democrazia diretta”.

Quanto alla leadership, per Calenda “deve incarnare questo sforzo politico costruendo qualcosa oltre il Pd”, e sull’opposizione: “Per rafforzarla dobbiamo costituire un governo-ombra, marcando a uomo questi ministri incapaci”.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli