California, via libera alla vendita di marijuana per uso ricreativo

Focus

Si prevede un fatturato annuo pari ad almeno 7 miliardi di dollari e un miliardo di entrate fiscali

Via libera dall’1 gennaio in California, lo stato più popoloso degli Usa, all’utilizzo della marijuana a scopo ricreativo.

Le regole sono precise: per acquistare bisogna avere 21 anni. Per vendere occorre una licenza statale (chi ne ha già una per uso medico deve richiederla per uso ricreativo). Le rivendite non possono operare se troppo vicine alle scuole (distanza minima 200 metri), ed è obbligatoria un’attività di sorveglianza 24 ore su 24. Da precisare che la marijuana non sarà venduta tra le 22.00 e le 6 del mattino. E inoltre l’erba non si può fumare ovunque. Nei luoghi dove il fumo è vietato, il divieto varrà anche per la marijuana, e non si potrà fumare in automobile e in pubblico. Ma si potrà coltivare in casa, però massimo sei piantine con un peso non superiore ai 30 grammi.

Da adesso la California introdurrà una tassa del 15% su ogni acquisto di un prodotto a base di cannabis. Tra tasse statali e locali il consumatore potrebbe finire col pagare una tassa pari al 45% del totale.

Si prevede un fatturato annuo pari ad almeno 7 miliardi di dollari e un miliardo di entrate fiscali. Il disco verde era giunto con il referendum svoltosi nel 2016, ma l’utilizzo terapeutico della cannabis era già consentito dal 1996.

Negli Stati Uniti l’uso ricreativo della marijuana è consentito anche in Alaska, Colorado, Nevada, Oregon e nello stato di Washington. Nel Maine è consentito il possesso per uso personale, ma non è stata autorizzata l’apertura di appositi negozi per la vendita legale come negli altri stati. In Massachusetts la legalizzazione partirà da luglio. La vendita è permessa soltanto ai maggiori di 21 anni e l’acquisto massimo è fissato in 28,3 grammi per volta.

A livello federale la marijuana resta vietata. Da Washington il ministro della Giustizia, Jeff Sessions, mette subito le mani avanti, dicendo che i singoli Stati possono approvare quello che vogliono “ma io non credo all’uso medico della marijuana e continuo a non vedere l’utilità di poterla comprare in ogni negozio di alimentari all’angolo della strada”. Contrario anche Donald Trump. Uno scontro (tra pro e contro la legalizzazione) che va avanti da anni e che è destinato a crescere ancora.

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