Tarantino, Bellocchio e gli altri. Piccola guida al Festival di Cannes

Focus

Alla 72ma edizione grandi nomi del cinema contemporaneo. Polemiche per la Palma d’oro alla carriera a Alain Delon

Molto bella – sulla carta almeno – l’edizione numero 72 del Festival di Cannes che apre oggi i battenti con I morti non muoiono di Jim Jarmusch, regista molto amato in Francia, un film horror (ma nello stile di Jarmush) basato sull’invasione degli zombie.

Soprattutto Tarantino

Grandi nomi, grandi registi, grandi attori, alla Croisette. Scartabellando sul programma, non si può non partire da C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino, che rende omaggio al cinema e quell’epoca d’oro che è stata la fine degli anni Sessanta con un cast d’eccezione: Leonardo DiCaprio che interpreta Rick Dalton, un attore televisivo, Brad Pitt nei panni di Cliff Booth, la sua storica controfigura, e Margot Robbie che interpreta Sharon Tate.

E Almodovar, Loach, Malick…

Occhi puntati anche su Dolor y Gloria di Pedro Almodovar, un habitué del festival che questa volta potrebbe ottenere la sua prima Palma d’oro. Il film dello spagnolo è una sorta di amarcord autobiografico con Antonio Banderas nei panni di un autore cinematografico sul viale del tramonto, mentre Penelope Cruz è sua madre (il 17 maggio).
Attenzione anche a  Sorry We Missed You di Ken Loach (giovedì 16); la storia di Ricky e della sua famiglia che dopo il crollo finanziario del 2008, lotta contro la precarietà degli ultimi anni in quel di Newcastle, cercando di non far mancare nulla ai figli.
La pellicola A Hidden Life di Terrence Malick – in programma il 19 maggio – racconta un dramma della Seconda guerra mondiale, quello di Franz Jägerstätter, obiettore di coscienza che fu ghigliottinato dal Terzo Reich nel 1943.
Ancora cinema d’autore il 20 con Young Ahmed di Jean-Pierre e Luc Dardenne irrompe nell’attualità: un adolescente belga che progetta di uccidere la sua insegnante dopo aver aderito a un’interpretazione estremista di alcuni passi del Corano (lunedì 20 maggio). Mathias et Maxime di Xavier Dolan (in programma il 22 maggio) è la storia di due migliori amici che si rincontrano dopo anni e scoprono di essere innamorati.

Il cinema italiano

In concorso per l’Italia c’è solo Marco Bellocchio con Il traditore, protagonista Pierfrancesco Favino nei panni di Tommaso Buscetta. Nel cast del film, che sarà presentato a Cannes il 23 maggio (giorno della ricorrenza della strage di Capaci), anche Maria Fernanda Candido (moglie di Buscetta), Fabrizio Ferracane (Pippo Calò), Fausto Russo Alesi (Giovanni Falcone) e Luigi Lo Cascio (Totuccio Contorno).
Nella sezione “Un Certain regard” – il concorso parallelo del Festival – c’è La famosa invasione degli orsi in Sicilia, film d’animazione di Lorenzo Mattotti  ispirato da Dino Buzzati. La “Quinzaine des realisateurs” ospita Luca Guadagnino con The Staggering girl, un mediometraggio con Alice Rohrwacher, Julianne Moore e Kyle MacLachlan. Italia presente anche in giuria, con Alice Rohrwacher, molto amata sulla Croisette: l’anno scorso è stata premiata per la miglior sceneggiatura per Lazzaro felice, nel 2014 si aggiudicò il Grand prix speciale della giuria per Le meraviglie.

Kubrick e Delon

Alfonso Cuaron presenterà la versione restaurata del capolavoro di Stanley Kubrick Shining, mentre a Alain Delon (83 anni) verrà conferita la Palma d’oro alla carriera, una decisione che ha suscitato forti proteste delle femministe per le note posizioni conservatrici del grande divo francese.

Tutti i film in gara per la Palma d’oro

Sono 21 le pellicole in concorso a Cannes 2019. Ecco tutti i titoli:

– ‘The Dead Don’t Die’ di Jim Jarmusch
– ‘Dolor y Gloria’ di Pedro Almodovar
– ‘Il traditore’ di Marco Bellocchio
– ‘It Must Be Heaven’ di Elia Suleiman
– ‘Young Ahmed’ di Jean-Pierre e Luc Dardenne
– ‘Matthias & Maxime’ di Xavier Dolan
– ‘Once Upon a Time… in Hollywood’ di Quentin Tarantino
– ‘A Hidden Life’ di Terrence Malick
– ‘Sorry We Missed You’ di Ken Loach
– ‘Frankie’ di Ira Sachs
– ‘The Wild Goose Lake’ Diao Yinan
– ‘Parasite’ di Bong Joon-ho
– ‘Mektoub, My Love: Intermezzo’ di Abdellatif Kechiche
– ‘Oh Mercy!’ Arnaud Desplechin
– ‘Atlantique’ di Mati Diop
– ‘Little Joe’ di Jessica Hausner
– ‘Les Misérables’ Ladj Ly
– ‘Bacurau’ di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles
– ‘The Whistlers’ Corneliu Porumboiu
– ‘Portrait of a Lady On Fire’ di Céline Sciamma
– ‘Sibyl’ di Justine Triet.

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