Spread tocca i 237 punti, crollano i titoli bancari

Focus

Dopo l’incarico a Cottarelli Milano ha recuperato per poi scendere di nuovo

Da stamattina lo spread sembra un ottovolante. Sale e scende, con nervosismo.  Dopo una partenza in discesa, questa mattina lo spread tra Btp e bund è schizzato fino a raggiungere i 230 punti per poi iniziare a scendere di nuovo dopo le dichiarazioni di Cottarelli. Nel pomeriggio è tornato a salire segnando 237, ai massimi da fine 2013. L’aumento del differenziale tra titoli di Stato si è ripercosso sui tassi decennali, che volano di oltre +9%, al 2,70%, dopo essere schizzati fino al 2,77%.

Piazza Affari continua a segnare rosso

A metà pomeriggio il Ftse Mib viaggiava sul – 2.30%. A trascinare la Borsa di Milano i titoli bancari: l’indice Ftse All Share Banks sta perdendo il 5,2% entrando in una fase di ‘bear market’ (il termine con cui si definisce la fase di calo causata di eventi negativi) dopo una correzione superiore al 20% rispetto al massimo segnato lo scorso 24 aprile, in scia alla corsa dello spread e ai timori per le evoluzioni politiche delle ultime ore. Banco Bpm (-6,7%) e Mediobanca (-5%) sono sospese, Banca Generali cede il 7,8%, Bper il 6,3%, FinecoBank il 6,1%, Unicredit il 5,1%, Intesa il 3,8%.

Una giornata in negativo

Già questa mattina Milano era caduta rapidamente da -1% a -2% con l’indice Ftse Mib arrivato a toccare i minimi dal 5 marzo scorso sotto quota 22mila punti. Dopo l’incarico la corrente di vendite non si è arrestata ma si è alleggerita. Il Ftse Mib, arrivato a cedere oltre il 2% sotto la soglia dei 22.000 punti, aveva progressivamente ridotto le perdite a -0,92% a 22.192 punti dopo l’incarico dato da Sergio Mattarella.

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