Il caos continua, Di Maio ci riprova con Savona (ma non al Tesoro)

Focus

La soluzione potrebbe piacere alla Lega, vista che non ha mai smesso di insistere sul nome del professore no-euro, e  potrebbe realizzarsi attraverso lo spacchettamento del ministero dell’Economia

Dopo il duplice incontro di Sergio Mattarella prima con Luigi Di Maio e poi con Carlo Cottarelli – incontri informali – il quadro continua a essere confusissimo. La crisi non è giunta ad una soluzione neanche stasera.

Di Maio rilancia: Savona in esecutivo ma non al Tesoro

“Troviamo un persona della stessa caratura eccellente Di Paolo Savona” per il ministero dell’Economia “e Savona rimane nella squadra ma in un’altra posizione”. E’ questa la proposta di Luigi Di Maio fatta in diretta Facebook pochi minuti prima della riunione congiunta dei gruppi parlamentari M5s e che il Colle, hanno fatto sapere in serata fonti del Quirinale,  valuta “con grande attenzione”. La palla ora passerebbe a Salvini. “Se ci sta – ha chiarito Di Maio – chiederemo di richiamare Conte al Quirinale per l’incarico, è una grande occasione”.

Nel pomeriggio il Quirinale aveva fatto sapere che Cottarelli avrebbe già pronta la lista dei ministri, nel caso il tentativo di accordo politico andasse in fumo, e sarebbe pronto a sciogliere la riserva accettando l’incarico, ma d’intesa con Mattarella ha deciso di pazientare ulteriormente – non forzando i tempi – rimandando ogni decisione ai prossimi giorni.

L’ipotesi “spacchettamento” del ministero dell’Economia

In teoria la soluzione prospettata dal leader M5s potrebbe piacere alla Lega, visto che non ha mai smesso di insistere sul nome del professore no-euro, e potrebbe realizzarsi attraverso lo spacchettamento del ministero dell’Economia. Ne ha scritto nel tardo pomeriggio l’Agi che, citando fonti parlamentari, parlava di come l’ipotesi fosse al vaglio e prevedesse Paolo Savona alla Finanze e un altro esponente al Tesoro. In questo schema le deleghe del Tesoro potrebbero però passare al sottosegretario alla presidenza del Consiglio che, qualora andassero in porto le ultime trattative in corso sul governo, sarebbe proprio Giancarlo Giorgetti.

La posizione di Salvini

In ogni caso la strada per una nuova intesa Lega-M5s appare in salita. Da Imperia, al comizio per il candidato sindaco del centrodestra alle prossime amministrative, Salvini ha detto di non voler cedere “alle richieste e ai capricci dei tedeschi”. “Non capisco, e lo chiedo agli italiani, perché a rappresentare, a difendere il lavoro e i risparmi degli italiani non possa essere un economista che ha voluto ridiscutere alcune regole europee e che non è simpatico alla Merkel e ai tedeschi. Non mi sembra che in Costituzione ci sia scritto che i ministri devono piacere alla Merkel”, ha concluso Salvini marcando la posizione assunta finora nei confronti di Savona.

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