Il caos sui ministri fa volare lo spread e trascina in rosso Piazza Affari

Focus

Crollanto i titoli bancari. In Europa numeri negativi anche a Madrid, ma in Spagna è in corso una grave crisi di Governo

Per tutto il pomeriggio, in attesa della formazione del nuovo governo, Piazza Affari ha traballato e l’aumento dello spread, che ha toccato i 215 punti, ha affondato i bancari. Banco Bpm, Fineco e Mps sono finiti fuori dalle contrattazioni, con perdite teoriche dal 4,7% al 7,3%. Il Ftse Mib sta perdendo il 2%, ma ha toccato anche punte del 2,4%.

L’Italia come la Spagna

In Europa l’unica borsa a perdere come Piazza Affari è quella di Madrid. Ma in Spagna il governo di Rajoy è in piena crisi a causa del cosiddetto “caso Guertel”, che ha portato alla condanna a 33 anni dell’ex tesoriere del Partito Popolare Luis Barcenas, a 15 anni sua moglie Rosalia Iglesias e a 51 anni Francisco Correa, considerato la mente dietro alla rete di fondi neri destinati al Pp. Con loro sono stati condannati 26 dei 37 imputati, per un totale di 351 anni di pena inflitti. Una vera e propria batosta per il premier Rajoy che sta cercando in queste ore di resistere stoicamente alla richiesta di elezioni anticipate avanzata dall’opposizione. Ma questa è la Spagna, appunto. In Italia la situazione è ben diversa. Quello che fa innervosire i mercati non è la possibile fine di un governo, ma l’inizio di uno nuovo.  Le incertezze registrate nelle ultime ore non sembrano aver ispirato fiducia agli investitori.

L’avvertimento di Padoan

In un colloquio con il Sole 24 ore, il ministro uscente all’Economia, Pier Carlo Padoan, aveva avvertito i nuovi possibili inquilini di Palazzo Chigi. Secondo lui “l’aspetto più preoccupante nel ‘contratto’ alla base del governo in costruzione è la sottovalutazione delle conseguenze di certe scelte. Ci si preoccupa dell’Europa, – avverte – ma le eventuali procedure di infrazione impiegano mesi a svilupparsi, mentre la risposta dei mercati arriva in pochi secondi”. E infatti la risposta del mercato è arrivata e le fibrillazioni di questo pomeriggio si sono dimostrate, almeno nel breve termine, ben più preoccupanti delle reazioni, per ora solo ipotetiche, che possono arrivare da Bruxelles. A peggiorare la situazione c’è il forte e palese condizionamento dei vertici di Lega e Cinque Stelle sulla figura di Giuseppe Conte e sulle caselle che il premier incaricato dovrà riempire prima di ritornare al Colle. Avvenimento che, si spera, avvenga entro domenica a mercati chiusi.

 

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