Il Capitano non è più in sintonia con il Paese

Focus

Abbiamo proposte per il Paese e la propaganda non ci interessa. Ci preoccupano l’arroganza della criminalità e la mancanza di azione del governo

Il ministro che ha fatto scoprire all’Italia la comunicazione sociale via felpa, il ministro che più di ogni altro in Europa ha socializzato sulla rete qualsiasi momento della sua giornata, dalla Nutella, alla birra, ai suoi fidanzamenti, ai tuffi in piscina, che ha pubblicato i video delle violenze compiute da qualche immigrato, o l’arrivo in diretta di un condannato per omicidio a Fiumicino, piuttosto che la sua personale collezione di magliette della polizia, insomma il nostro ministro dell’Interno Salvini, quello del concorso VinciSalvini, sta iniziando ad assaporare un fenomeno che, né lui, né “La Bestia” avevano previsto. Sempre più striscioni di ogni tipo anticipano l’arrivo del Ministro nelle piazze italiane, dove lui sostanzialmente vive. Sempre più visibile è l’insofferenza per il suo modo di governare, sempre più di massa il fenomeno, sempre più divertenti le scritte. La gente non ci sta a far sembrare che la sua sia sempre una favola. Per questo spuntano e si moltiplicano gli striscioni, perché se hai deciso di sembrare il più simpatico di tutti, se ti pare di indovinare ormai sempre il sentimento dei tuoi connazionali, allora è ora che qualcuno ti dimostri il contrario. Tu, Capitano, non sei più tanto in sintonia con gli italiani.
Infatti, il ministro Salvini, di mestiere, se lo facesse, sarebbe il ministro della Sicurezza, nonché dell’Immigrazione. A lui dovrebbero intestarsi successi nel contrasto alle mafie e alla criminalità comune, e nella gestione dell’ordine pubblico. Eppure da qualche tempo si scorge invece un segno diverso negli avvenimenti.

I recenti gravi episodi di violenza urbana, riconducibili spesso alla criminalità di stampo mafioso, hanno scosso l’opinione pubblica, anche in riferimento alle giovanissime vite innocenti coinvolte nei recenti episodi a Napoli, come nel caso di pochi giorni fa Piazza Nazionale dove è stata ferita gravemente la piccola Noemi, o a San Giovanni a Teduccio dove un nonno è stato giustiziato mentre portava il nipotino a scuola, oppure in riferimento a episodi di inaudita violenza di gruppo, come a Manduria, o ancora ai regolamenti di conti in pieno giorno in zone densamente abitate come a Cinecittà a Roma o in Via Cadore a Milano o come nel caso del ferimento del giovane campione di nuoto Manuele Bortuzzo ad Acilia.
In tutti questi casi, si dirà, mica vorrete ascrivere al Ministro la responsabilità degli episodi? Certo che no, ma quello che manca è l’impressione di un governo che abbia strutturato un piano specifico per rispondere a questa nuova, drammatica, arrogante, offensiva criminale nelle città.

Il Governo giallo verde ha stanziato per le forze dell’ordine 2,7 miliardi in 10 anni, i due governi Renzi e e Gentiloni quasi 7 in 4 anni, i primi arrivi di nuove leve assunti da questo governo saranno a Ottobre, 16 mesi dopo l’avvio del governo, per adesso sta facendosi bello nelle varie questure con assunzioni realizzate dai nostri governi, sono fermi i patti locali per la sicurezza urbana da noi promossi e realizzati, si sono fermati i finanziamenti per la riqualificazione urbana delle periferie su cui noi abbiamo investito oltre 2 miliardi, e sulla quale noi proponiamo di tornare a investire 25/30 miliardi in dieci anni, servirebbe un fondo per contrastare la dispersione scolastica, ma non se ne vede l’ombra, servirebbe istituire un nucleo speciale per il contrasto a rapine e furti in ogni questura e comando provinciale dei CC, bisognerebbe potenziare l’organico della Polizia Locale e attuare la riforma del comparto, come da nostra proposta, servirebbe un investimento forte, duraturo e organico sulla giustizia per renderla più rapida, efficiente, certa, dando continuità ai cospicui investimenti e alle riforme da noi attivate, servirebbe rafforzare l’autorità anticorruzione e invece si aprono polemiche con Cantone e neanche lo si consulta per il Nuovo Codice Appalti, che porterà ad indebolire i controlli e a promuovere appalti fino a 200.000 euro senza gara, servirebbe promuovere un coordinamento antimafia come si fa per l’antiterrorismo che coordini polizia giudiziaria, magistratura e intelligence, ma su quel versante non arrivano notizie. Servirebbe promuovere la Procura europea antimafia, ma questi a sentir parlare di Europa si imbizzarriscono.

Insomma ad urlare slogan dai palchi delle piazze son capaci tutti, a fare i selfie anche, e ben fa chi protesta in maniera civile e fantasiosa in quelle piazze, ma intanto, la cosa grave, è che sul fronte delle vere innovazioni che servirebbero per la sicurezza, l’encefalogramma del governo è piatto; non una proposta che sia una; se non l’illusione di promuovere la giustizia fai da te, con la difesa sempre legittima. Noi abbiamo proposte per il paese, la propaganda non ci interessa, l’arroganza della criminalità ci preoccupa, la mancanza di azione del governo pure

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli