Capolavoro Arianna Fontana, alla quarta Olimpiade la medaglia più bella

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Giornata ricca di soddisfazioni per gli azzurri alle Olimpiadi di Pyeongchang: Pellegrino argento nello sci di fondo

Termina con il tricolore sulle spalle e in lacrime di gioia la giornata che Arianna Fontana (e noi con lei) non riusciremo mai a dimenticare. Quello stesso tricolore che la pattinatrice valtellinese ha portato con orgoglio in occasione della cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici di Pyeongchang. Arianna è riuscita nell’impresa che le mancava, conquistando l’oro olimpico nello short track 500 metri, la sua gara.

Faccia da bambina, sorriso contagioso, per lei è la sesta medaglia olimpica, dopo i tre bronzi e l’argento conquistati nelle tre precedenti edizioni. A 15 anni e rotti fu, a Torino nel 2006, la più giovane medagliata italiana di sempre alle Olimpiadi invernali. Dodici anni dopo si conferma come una delle più grandi pattinatrici di sempre, prodotto di una scuola, quella di Bormio, che si conferma, a sua volta, un’eccellenza a livello mondiale (peccato per l’eliminazione ai quarti di Martina Valcepina, sfortunata nella sua batteria).

Le sei medaglie vanno a sommarsi alle quattordici mondiali e alle ben quarantuno europee.

La Fontana muove i primi passi nella Lanzada Ghiaccio per poi approdare nella ASD Bormio Ghiaccio. Dopo l’esordio in Nazionale a soli 15 anni in Coppa del Mondo, si classifica al secondo posto ai Campionati Europei di Krynica-Zdrój del 2006, con tre podi conquistati sulle distanze dei 500, 1500 e 3000 m. Alle Olimpiadi di Vancouver è bronzo nei 500 metri, a quelle di Sochi argento nei 500 e due volte bronzo nei 1500 e nella staffetta.

Non è l’unica gioia di giornata per i colori azzurri in Corea del Sud: Federico Pellegrino ha conquistato un grandissimo secondo posto nella gara di sprint a tecnica classica dello sci di fondo. La medaglia d’argento è stata strappata all’ultimo respiro.

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