Chi è George Pell, il cardinale indagato per abusi sessuali

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E’ stato accusato di reati sessuali dalla polizia dello stato australiano di Victoria e il prossimo 18 luglio dovrà testimoniare a Melbourne

Il cardinale George Pell, prefetto degli Affari economici del Vaticano, già arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney, è stato accusato dalle autorità australiane di aver compiuto gravi reati sessuali su minori.

“Sto aspettando con impazienza di essere ascoltato in tribuinale – ha spiegato il prelato in una dichiarazione alla stampa – sono innocente, queste accuse sono false. La sola idea di abusi sessuali per me è agghiacciante”. Papa Francesco, ha spiegato in una nota la Santa Sede, informato dallo stesso cardinale Pell, gli ha concesso un periodo di congedo per potersi difendere. Il Pontefice – si legge in una nota – ha potuto apprezzare l’onestà del cardinale Pell durante i tre anni di lavoro nella Curia Romana e gli è grato ma “rispetta la giustizia australiana che dovrà decidere il merito delle questioni sollevate”.

Pell, 76 anni, è stato creato cardinale nel 2003 da Giovanni Paolo II quando era arcivescovo di Sydney e primate d’Australia. Poi, nell’aprile 2013, è stato scelto da Papa Francesco come membro del C9, il Consiglio di cardinali chiamati a consigliarlo nel governo della Chiesa universale e a studiare un progetto di revisione della Curia romana. L’ultimo riconoscimento di rilievo arriva invece nel febbraio 2014, quando Bergoglio lo nomina prefetto della Segreteria per l’economia.

In questi ultimi anni Pell ha dovuto fronteggiare una lunga serie di accuse. Nel 2013 testimoniò davanti alla commissione dello Stato di Victoria dando risposta alle diverse contestazioni che arrivavano da parte delle vittime e dalle loro famiglie. Un anno dopo viene nuovamente chiamato in causa quando Peter Saunders, nominato da papa Francesco nella commissione pontificia per la protezione dei minori come consulente, dichiara durante la trasmissione televisiva australiana “60 Minutes”, che Pell proverebbe “disprezzo” nei confronti dei bambini vittime di abusi sessuali ad opera dei preti pedofili locali.

“Si sta prendendo gioco della commissione contro gli abusi, del Papa stesso – aveva dichiarato Saunders – ma, soprattutto, di tutte le vittime e dei sopravvissuti”. L’accusa fece scalpore non solo per la durezza delle affermazioni ma per il fatto che proveniva da chi fu a suo tempo vittima di preti pedofili. Saunders accusava Pell di aver “fallito nel proteggere i bambini dagli abusi da parte di ecclesiastici nella chiesa australiana”. In quell’occasione Pell definì le dichiarazioni di Saunders  “false”, “fuorvianti” e “oltraggiose”. Ora, però, dovrà rispondere di accuse ancora più gravi davanti ai magistrati il prossimo 18 luglio a Melbourne.


 

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