Caro Dall’Osso, anche tu hai sbagliato

Focus

Le proprie idee non possono mai essere ostaggio del pensiero degli altri

“Non lasciatemi solo”, geme controllando a stento le lacrime in commissione Bilancio il deputato Dall’Osso il 3 dicembre, Giornata Mondiale delle Persone con Disabilità. Il suo emendamento a favore delle persone con disabilità era appena stato bocciato dal Governo e lui, che nel Movimento aveva creduto, si sente tradito nel profondo. La sua delusione è netta e palpabile dalle sue lacrime che non riescono a scendere.

Venerdì, dalle pagine de “Il Giornale”, l’onorevole Dall’Osso annuncia il suo passaggio in Forza Italia sostenendo che il Movimento 5 Stelle umilia i disabili.

Leggendo la sua intervista mi sono venute in mente tutte le battaglie che ho condotto in aula la scorsa legislatura, quando ero parlamentare, difendendo i diritti delle persone con disabilità e denunciando ciò che avveniva a Bagheria, Civitavecchia, Roma, subendo insulti e attacchi sul web anche da esponenti dello stesso Movimento, in modo simile a ciò che sta avvenendo in queste ore all’onorevole che ha lasciato i pentastellati. Eppure non ricordo indignazione, prese di distanze e posizioni o cambio di partito in segno di solidarietà con le famiglie e le persone con disabilitá da parte del deputato Dall’Osso. Ma si sa che spesso per comprendere bisogna toccare con mano, un po’ come San Tommaso.

Come sempre avviene in queste occasioni chi contrasta una decisione qualunque del Movimento 5 Stelle viene esposto alla gogna del web e lasciato alla mercé dei manganellatori della rete che attaccano a testa bassa, a casaccio, spesso con le stesse frasi andando a colpire anche la disabilitá del singolo. Del resto l’obbiettivo è fare male, lasciare il segno, ma il dolore passa, i lividi, anche quelli virtuali possono passare ma bisogna mettere in campo le giuste contromisure ed io in questi anni ho escogitato le mie, tutte le volte che mi sono servite.

Durante la discussione della legge di Bilancio, nel dicembre 2015, ad esempio, ho denunciato in aula l’ennesima ipocrisia dei pentastellati ricordando la battaglia per l’inclusione scolastica che stavo conducendo a Bagheria. Il video di quell’intervento in piena notte ha fatto il giro del web, generando lo stesso infernale meccanismo. Mi arrivarono insulti di ogni tipo, a centinaia, dopo qualche ora disinstallai le app dei social dal cellulare per qualche giorno, per non avere neanche la tentazione di leggere qualcosa e le installai di nuovo dopo alcuni giorni, quando la tempesta era passata. Le proprie idee non possono mai essere ostaggio del pensiero degli altri. In quella occasione e in tutte le mie battaglie per i diritti delle persone con disabilitá, anche nelle città amministrate dal MoVimento 5 Stelle, non ho mai avuto l’appoggio, neanche informale, neanche in amicizia, di nessuno degli esponenti dei 5 Stelle.

Mi fa piacere che dopo anni e dopo aver subìto la bocciatura dei propri emendamenti l’onorevole Dall’Osso abbia compreso ciò che a parole, evidentemente, non ero riuscita a spiegare bene e che lui nell’intervista riassume in: “il Movimento 5 Stelle umilia i disabili”. Chiunque abbia la volontà di lottare per i diritti delle persone con disabilitá è benvenuto, a prescindere dagli schieramenti politici.

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