Caro Travaglio, ora sei penoso

Focus

Invece di scusarsi il Direttore del Fatto ricorre a vere e proprie astruserie

Di solito Marco Travaglio è molto bravo a rovesciare la frittata. A difendersi contrattaccando. Grande dunque è stata la nostra delusione nel leggere il suo editoriale di stamane sul Fatto che ha ovviamente per oggetto la sua seconda condanna per diffamazione (in un mese) ai danni di Tiziano Renzi. Altri 50mila euro di risarcimento che si aggiungono ai 95mila della prima condanna: “Se continua così – ha vaticinato la Scintilla di Democratica – dovrà chiedere un mutuo a Banca Etruria”.

Seriamente, diciamo qui che suona veramente penosa la lamentazione del Direttore di non aver ricevuto nulla – “né a me né ai miei avvocati risultava nulla di quella causa” – il che è paradossale per un maniaco di commi e cavilli come lui peraltro assistito da fior di legali pagati certamente in modo adeguato da un giornalista che grazie al suo decennale lavoro avrà messo via un bel gruzzolo.

“Forse la busta verde con l’atto di citazione si è persa fra le tante per colpa mia o dell’ufficiale giudiziario”: ma non scherziamo, caro Travaglio.

Che proprio tu, oggi beccato dai giudici, osi farti beffe della magistratura fa abbastanza rivoltare lo stomaco. “Stacce”, si dice a Roma. E magari scusati.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli