Carola, l’ultima vergogna è la foto pubblicata sui social russi

Focus

Aperta un’indagine sull’autenticità della foto e sulla sua diffusione. Intanto oggi la Capitana davanti ai magistrati per l’interrogatorio

Da giorni la capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete viene insultata dai molti odiatori seriali che fanno sponda a Matteo Salvini. Insulti sessisti, minacce e quant’altro di peggio si possa immaginare circola sui profili social di simpatizzanti leghisti o di Fratelli d’Italia, ma anche su qualche profilo di simpatizzanti grillini. Però questo non bastava. Non bastava aver messo in difficoltà la capitana e l’equipaggio (che vogliamo ricordarlo hanno salvato 42 vite umane), non bastava averla arrestata (oggi davanti al pm chiarirà la sua posizione).

No serviva un trofeo da esibire. E così è iniziata a circolare la foto segnaletica di Carola Rackete postata su VK, social russo – perché la Russia è sempre presente nella propaganda di destra – molto utilizzato dai sovranisti quando si devono postare particolari argomenti buoni per la loro propaganda. Il primo a postarla sul social russo è un militante di destra, con un profilo pieno zeppo di meme contro il Pd, il Papa, le Ong, i pride. In pratica i grandi classici della nuova destra sovranista.

Ora ancora non si sa se la foto sia autentica o un fotomontaggio. Se fosse autentica sarebbe gravissimo che uomini delle forze di polizia possano far uscire determinati elementi utili ad una parte politica per esibire un trofeo. C’è in corso un’indagine partita ieri quando il Questore di Agrigento nell’apprendere della diffusione di un’immagine che ritraeva la comandante della Sea Watch, Carola Rackete, in una fase del fotosegnalamento avvenuto negli uffici a Lampedusa, ha immediatamente avviato una inchiesta interna finalizzata a ricostruire l’accaduto.

Ma anche se fosse un falso sarebbe qualcosa di grave. In questi giorni di fotomontaggi, anche diffusi da politici leghisti ne abbiamo visti parecchi (non ultima quella dei deputati Pd sulla Sea Watch intenti a fare un pranzo a base di pesce una volta scesi dalla nave). Un modo per screditare avversari e nemici ed esibire  un trofeo da esibire al Paese. E’ il sovranismo 2.0.

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