Casablanca compie 75 anni: e Sam suona ancora…

Cinema

Uno dei più grandi cult movie di sempre che in realtà parla di noi

Molti anni fa, in una grande riunione pubblica dove si proiettava Casablanca, Umberto Eco chiese ai presenti di alzare la mano ogni qualvolta si fossero riconosciuti in una frase o in un’azione di uno dei protagonisti del film. Rapidamente, divenne una bolgia: altissima infatti si rivelò l’immedesimazione del pubblico non solo in Rick (Humphrey Bogart) ma anche in Ilsa Lundt (Ingrid Bergman) e in Victor Laszlo (Paul Henreid).

Eco aveva colto la ragione essenziale del successo immortale del film di Michael Curtiz. Casablanca siamo noi: innamorati (Bogart, Bergman, Henreid), delusi (Bogart, Claude Rains-capitano Renault), eroici (Henreid, Bogart), vigliacchetti (Rains), doppiogiochisti (Bogart, Bergman), ironici (Rains), odiosi (Conrad Veidt, il nazista Strasser).  Tutto il mondo c’è, in Casablanca. Compresi i personaggi minori, il mercante (Sidney Greenstreet), i camerieri “patrioti”, il bandito che fa una brutta fine (il grande Peter Lorre, Ugarte): e ovviamente Sam, il “negro”, come si diceva allora, che suona il piano (Dooley Wilson), cuore grande e voce magica di “As time goes by”, sì, proprio quella del perentorio comando bogartiano “play it again, Sam”.

 

Casablanca, si sa, nacque nel 1942 come uno dei tanti film della Warner con attori affermati e una coppia inedita di star di prima grandezza, Bogart-Bergman, che mai più si ritroverà insieme, e un grandissimo professionista di Hollywood come Curtiz dietro la macchina da presa. L’intreccio è fin troppo noto, comprese le incongruenze che l’appassionato cinefilo sa riconoscere, per ricordarlo qui.

Divenne un cult, e ancora oggi troneggia fra i film più visti di sempre. Lo riguardiamo per la centesima volta ogni volta che passa in tv, sappiamo le battute a memoria, aspettiamo in cuor nostro che Bogart con l’impermeabile bianco tenga il memorabile discorsetto che ogni uomo vorrebbe fare una volta a una donna, lasciandola partire con un altro, e che Claude Rains nella nebbia dell’aeroporto da dove è appena decollato il velivolo con Ilsa e Laszlo gli si stringa e gli annunci: “Rick, credo che da oggi noi iniziamo una bella amicizia!”. E la musica di “As time goes by” che sale, ancora. E per sempre.

 

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