Casal Bruciato, oggi il presidio antifascista

Focus

Oggi manifestazione antifascista e per il diritto alla casa. E si scopre che l’uomo che ha urlato alla donna rom: “Ti stupro” è di Casapound

Non era un cittadino indignato, l’uomo che ieri, ripreso dalle telecamere, ha urlato: “Ti stupro, troia!”, all’indirizzo di una donna rom che con in braccio una bambina tentava di entrare nell’appartamento che le è stato regolarmente assegnato a Casal Bruciato, nella periferia est di Roma.

La giustificazione addotta da Casapound, che aveva preso le distanze dall’episodio parlando di uno sfogo di “un manifestante qualsiasi” ha retto lo spazio di qualche ora. La stessa persona, infatti, è riconoscibile in alcune foto pubblicate sul gruppo facebook di Casapound del V Municipio mentre posa accanto al responsabile di zona, mentre indossa il giubbotto dell’organizzazione o mentre distribuisce generi alimentari ai soli italiani in un supermercato della zona.

Probabilmente i responsabili dell’organizzazione neofascista si sono affrettati a prendere goffamente le distanze da quelle parole a causa dell’episodio di qualche giorno fa a Viterbo, con l’accusa di stupro di gruppo a due esponenti molto conosciuti nella zona. Non si spiegherebbe altrimenti come mai nessuno ha avuto nulla da ridire sulle altre frasi volate ieri al presidio neofascista sotto l’abitazione della famiglia rom, affermazioni come: “Li vogliamo vedere impiccati, bruciati”.

Quella di oggi si preannuncia un’altra giornata ad alta tensione, con due manifestazioni di segno opposto che si svolgeranno sotto l’edificio: alle 16 i movimenti per il diritto all’abitare e alle 17 quella del movimento di estrema destra.

Il presidio dei movimenti per la casa ha immediatamente assunto il carattere di manifestazione antifascista e sono numerose le adesioni già arrivate, tra cui la Cgil di Roma e il Partito democratico romano e nazionale.

Il segretario dem del Lazio, Bruno Astorre, ha fatto sapere di aver chiesto un incontro urgente con il prefetto Gerarda Pantalone “per fare un’analisi della situazione di Roma, che non può essere in balia di una squadretta di teppisti di estrema destra che mettono a rischio il principio di legalità e sotto ricatto le istituzioni”.

Mentre il responsabile dell’iniziativa politiche del Pd, Marco Miccoli, ha reso noto di aver chiesto a Questore e Prefetto di impedire ulteriori manifestazioni come il presidio illegale di ieri e di vietare il corteo di oggi pomeriggio annunciato da CasaPound, annunciando la presenza del Pd al presidio antifascista.

“E’ inaccettabile – ha aggiunto Miccoli – che sia CasaPound a decidere a chi vadano assegnati gli alloggi popolari. Non si può più assistere alle scene che si sono svolte ieri a Casal Bruciato. Una organizzazione fascista che illegalmente istituisce presidi per impedire assegnazioni legittime, esasperando gli animi delle persone, minacciando e insultando donne e bambini, è incompatibile con la nostra democrazia”.

Significative anche alcune voci raccolte ieri tra gli abitanti, in dissenso con il presidio neofascista. “Dove eravate quando hanno sfrattato me a 70 anni”, ha chiesto una delle partecipanti alla manifestazione dl movimento Asia Usb che ieri si sono fronteggiati con quelli di Casapound. Mentre un’altra residente ha ricordato: “Quando siamo arrivati qui dalle baracche non ci volevano. Ora non volete i rom. Siamo tutti uguali, lo capite?”.

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