Il bullismo di Rocco Casalino contro il Foglio

Focus
Rocco Casalino

Ieri Rocco Casalino, il portavoce del Presidente del Consiglio, si è rivolto al giornalista del Foglio, Salvatore Merlo, minacciandolo: “Adesso che il Foglio chiude, che fai?”

Salvini fa il bullo in mare, sulla pelle dei migranti. E i 5stelle fanno i bulli in piazza, grazie a Rocco Casalino, l’uomo della comunicazione pentastellata. Il fattaccio è accaduto ieri vicino Montecitorio. Il Movimento cinque stelle aveva organizzato una piccola manifestazione per festeggiare l’approvazione del ricalcolo dei vitalizi degli ex parlamentari. Accanto a deputati e semplici cittadini c’erano, naturalmente, anche dei giornalisti. Tra cui Salvatore Merlo del Foglio. A lui e al giornale per cui scrive è rivolta l’invettiva di Casalino, portavoce – è bene ricordarlo – del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Adesso che il Foglio chiude – riporta Merlo – che fai? Mi dici a che serve il Foglio? Perché esiste?”.

Bastano queste poche parole per capire la caratura del personaggio. “Ora immaginate – scrive oggi su Twitter lo stesso Merlo – se l’avesse detto Paolo Bonaiuti, o Filippo Sensi”. Già, cosa avrebbero detto i Cinque stelle se uno dei portavoce dei precedenti governi (Bonaiuti lo era per Berlusconi, Sensi per Renzi e poi per Gentiloni), si fosse rivolto ad un giornalista con un linguaggio simile?

Forse non lo sapremo mai, perché molto probabilmente né Bonaiuti, né Sensi si sarebbero mai sognati di abbandonare il premier mentre era impegnato a Bruxelles in un vertice Nato. Voi direte: magari aveva qualcosa di più importante da fare. In fondo, cosa vuoi che sia uno dei più infuocati vertici della Nato, in confronto alla possibilità di concentrarsi sullo spumante, i palloncini e le intimidazioni? Forse Casalino non ha ben chiaro il ruolo che ricopre. Anche se, a dire il vero, non è chiaro nemmeno a noi. Dovrebbe occuparsi del presidente del Consiglio eppure ieri sembrava molto più impegnato a coordinare la festa cinquestelle.

Oggi il diretto interessato ha liquidato il tutto, dicendo che si trattava solo di una battuta. “Credo fortemente nella libertà di stampa e nel pluralismo dell’informazione”, ha aggiunto per placare la polemica. Ma il danno è ormai fatto. Oggi l’Fnsi si è scagliata contro “Casalino e chi come lui sogna l’affermazione del pensiero unico”. Il deputato Michele Anzaldi del Pd su Facebook ha chiesto che l’ordine dei giornalisti di Milano, dove Casalino è iscritto, apra un’istruttoria sull’episodio. Anche il dem Andrea Romano ha chiesto di fare luce sull’episodio. Così come Valeria Fedeli che, davanti alle minacce e al brutto clima che si è andato a creare, ha chiesto ai Cinque stelle di fermarsi. Un appello di semplice buon senso che però è caduto rapidamente nel vuoto. Almeno stando al senatore Cinque stelle Elio Lannutti che prima è corso a complimentarsi con Casalino e ha rincarato la dose contro i giornalisti del Foglio, definendoli dei “parassiti”.

Ieri Casalino, per gasare i suoi, aveva detto che si trattava del “giorno più importante della Legislatura”. E se questo è l’apice, pensate a quando si arriverà a toccare il fondo.

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