Vince il buonsenso. Il Tribunale ferma la sindaca di Lodi: tutti i bambini hanno gli stessi diritti

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Il Tribunale di Milano ha riportato ordine e con un’ordinanza ha chiesto al Comune di Lodi di modificare il regolamento

Mensa scolastica per i piccoli extracomunitari a pari condizioni dei cittadini italiani. Sembra un concetto lapalissiano ma in questo periodo di crisi di valori e diritti è dovuto intervenire il Tribunale di Milano per mettere fine ad un caso che ha fatto, giustamente, scandalo.

La sindaca leghista (of course) Sara Casanova, della città di Lodi aveva arbitrariamente deciso differenti criteri per l’iscrizione alla mensa per i figli dei cittadini extra Ue, stabilendo che i genitori nati fuori dall’Unione Europea dovessero presentare, oltre all’ISEE, una documentazione che attestasse la loro nullatenenza nel paese di origine. Molti genitori si sono attivati quindi per ottenere certificati che provassero la loro situazione economica nei rispettivi paesi di origine, ma molti hanno scoperto che questo tipo di documenti è molto difficile o addirittura impossibile da ottenere. Per questo i bambini di questi genitori erano stati esclusi dalla mensa scolastica o non avevano più diritto al servizio di scuolabus.

Ora il Tribunale di Milano ha riportato ordine e con un’ordinanza ha chiesto al Comune di Lodi di modificare il regolamento. ”I giudici – dice all’Adnkronos Alberto Guariso, che ha avuto il mandato di fare ricorso contro la decisione del Comune dall’Associazione studi giuridici sull’immigrazione – hanno accertato il carattere discriminatorio. Una decisione che ci soddisfa pienamente perché affronta il problema di fondo e che cioè ai cittadini italiani e stranieri deve essere garantita parità di trattamento nell’accesso alle prestazioni sociali”. Una parità ”fissata dalle norme sull’Isee che prevedono dichiarazioni identiche per italiani e stranieri, lasciando allo Stato il compito di fare tutti i controlli necessari”. Una decisione fondamentale perché secondo il legale stabilisce che ”un Comune non può arrogarsi il diritto di aggiungere richieste che penalizzano gli stranieri escludendoli irragionevolmente dalle prestazioni sociali’‘. Adesso dunque il Comune di Lodi ”deve adeguarsi al più presto. Potranno fare anche ricorso, ma intanto se non modificano il regolamento scattano le sanzioni”.

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