La surreale conversazione sull’Euro con Laura Castelli a “Otto e mezzo”

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Il referendum sull’uscita dall’Euro è uno dei punti fissi del programma grillino, ma c’è chi non ha le idee chiare

“Non si dice cosa si vota”, così Laura Castelli, deputata del Movimento 5 e membro della commissione Bilancio, ha risposto alla giornalista Lilli Gruber durante la puntata del 6 dicembre di Otto e mezzo su La 7. Si parlava dell’Euro e del referendum sull’uscita dalla moneta unica, storico pallino del movimento grillino.

La scambio di battute è a tratti diventa talmente surreale che la Gruber è costretta a ribadire la domanda per capire la reale posizione dell’esponente grillina su un tema così delicato. “Lei a un referendum sull’euro, dentro o fuori, cosa voterebbe?”, chiede Gruber. “Non si dice cosa si vota”, risponde a sorpresa Castelli. E allora la giornalista insiste: “Ma come non si dice, lei è rappresentante di un movimento importante come i Cinque Stelle: lei dovrebbe dire sì, se io voglio votare per lei devo sapere cosa pensa sull’euro”. Castelli replica con una lunga risposta che però non soddisfa la domanda. “Il referendum non è un tema ideologico, è un tema tecnico. – spiega la deputata cinquestelle – Io credo che l’euro abbia portato tanti problemi soprattutto al costo del lavoro, alla produttività delle imprese, che sia diventato l’unico modo per fare inflazione. Ci sono delle cose tecniche che appartengono peraltro alla mia competenza. Dopodiché, un conto è dire: cosa vuoi fare con l’euro, chiediamolo ai cittadini. Un conto è dire: ce l’avreste un modo per? Ci sono molte modalità…”.

Il botta e risposta dura un paio di minuti. Fino all’epilogo quasi sconfortante in cui Gruber chiede per l’ennesima volta una posizione chiara alla deputata: “Non mi ha risposto alla domanda. Lei a un referendum euro sì-euro no cosa voterebbe?”. La replica pentastellata: “Non lo so”.

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