“Bonisoli non può distruggere come fosse un talebano”. Parla il sindaco di Ercolano

Focus

Intervista a Ciro Buonajuto: “Se davvero vogliamo battere il disagio e le illegalità con la bellezza, con il turismo e con la cultura, è necessario rafforzare queste iniziative e non certo abolirle”

“Decidere di interrompere l’iniziativa della prima domenica gratis nei musei è un colpo molto duro per la Cultura in un Paese che vanta il maggior numero al mondo di siti che rappresentano il Patrimonio dell’Umanità. Bisogna dare atto al governo Renzi di aver avuto coraggio a scommettere su una scelta che ha registrato solo risultati positivi”. A parlare è Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano, città che dal 1997 è inserita nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco.

A Ercolano che effetto hanno avuto le Domeniche al museo?
Grazie alla Domenica al museo, negli ultimi quattro anni, migliaia di famiglie hanno potuto scoprire l’area archeologica di Ercolano e la sua storia millenaria, ed è evidente che questa iniziativa ha avuto una ricaduta positiva anche sull’economia del nostro territorio, creando decine di posti di lavoro. Basta chiederlo a chi lavora nelle attività commerciali che nella prima domenica del mese vengono invase dai visitatori. In un territorio come il nostro, in cui il disagio e la povertà si toccano con mano e la disoccupazione giovanile è ben oltre i livelli di guardia, la spinta di queste giornate vale doppio, perché non crea soltanto un indotto turistico e culturale, ma anche sociale. In una città come Ercolano, dove c’è stata la camorra che ha condizionato la vita quotidiana delle persone e dove su 50mila abitanti negli ultimi anni ci sono stati oltre 500 arresti e 44 ergastoli, trasmettere ai giovani l’orgoglio di vivere in un posto con una storia così importante è fondamentale. In generale nel Sud, se davvero vogliamo battere il disagio e le illegalità con la bellezza, con il turismo e con la cultura, è necessario rafforzare queste iniziative e non certo abolirle.

Avere una giornata gratuita al mese ha provocato una diminuzione dei visitatori “paganti” negli altri giorni?
Al contrario, tra il 2014 ed il 2017 i visitatori paganti del Parco archeologico di Ercolano sono passati da 380mila a 490mila all’anno e nei primi sei mesi del 2018 il dato è in crescita di un ulteriore 13% rispetto al 2017. È chiaro che questi risultati sono stati raggiunti anche grazie all’effetto traino delle domeniche gratis, oltre che allo straordinario lavoro del ministero, della Direzione del Parco e della Fondazione Packard che hanno reso il nostro sito archeologico tra i meglio tenuti al mondo.

Crede che il ministro Bonisoli possa rivedere la sua posizione?
Per manifestare discontinuità rispetto al passato non è necessario distruggere tutto quello che è stato fatto in precedenza, così agiscono i talebani e non credo che il Ministro lo sia. Ma eliminare le domeniche al museo è una scelta sbagliata che lancia un messaggio sbagliato: la Cultura deve essere sempre più fruibile a tutti. La possibilità di visitare Ercolano, il Colosseo o gli Uffizi deve essere offerta a tutti, anche avvicinando chi non ha la possibilità economica per farlo. Negli ultimi quattro anni, decine di milioni di italiani hanno trascorso una giornata del mese ammirando patrimoni di cui a volte non conoscevano neanche l’esistenza e sono rientrati a casa sbalorditi dalla scoperta. Sinceramente, spero che il ministro ci ripensi: è solo avvicinando i giovani alla nostra Cultura, alla nostra Arte e alla nostra Storia che si potrà costruire un futuro migliore.

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