Il Club Luigi Di Maio e quei legami con il M5s

Focus

Da un’inchiesta pubblicata sul Foglio emerge che il gruppo Facebook – che posta spesso e volentieri contenuti violenti, sessisti, razzisti e xenofobi – ha più di un legame con il Movimento

Si chiama Club Luigi Di Maio ed è uno dei tanti gruppi che esistono su Facebook. Questo in particolare è presentato come un gruppo per “gente aperta alle discussioni e simpatizzanti M5S” e ha più di 70mila iscritti.

Insulti, fake news e commenti razzisti e sessisti

Già qualche mese fa il gruppo aveva creato qualche problema al Movimento per i contenuti (spesso fake news) e i commenti violenti, razzisti, sessisti e xenofobi pubblicati. Uno degli episodi che fece discutere di più e creò maggior imbarazzo tra i vertici M5S fu quando sulla pagina venne pubblicato un post di Enrico Mentana nel quale il direttore del Tg La7 dava in sostanza dei fascisti a quelli che sfogavano il loro livore contro i manifestanti del corteo a favore dei migranti organizzato a Milano. Sotto quel post ricondiviso sul Club Luigi Di Maio comparì in poco tempo una sequela infinita di insulti e volgarità contro il giornalista, come segnalò allora David Puente sul suo blog.

Ma non solo. Il gruppo fece parlare di sé anche per degli insulti antisemiti rivolti al deputato Emanuele Fiano, figlio di un ebreo deportato, che venne in un meme paragonato a un maiale.

Dopo l’episodio di Mentana, Di Maio si affrettò a dissociarsi e ad assicurare che non c’era “alcun legame né con me né con il Movimento, chiederemo che cambino nome”. Risultato? Il gruppo, che nel frattempo è passato da pubblico a “chiuso”, ha ancora quel nome e ora emergono anche dei legami tra il Club Luigi Di Maio e il Movimento, come dimostrano in un articolo pubblicato sul Foglio Nicola Biondo e David Puente che sono riusciti a entrare nel “sancta sanctorum del Club”

Nel gruppo anche nomi noti del M5s

Ne fanno parte parte nomi di peso del Movimento, tra attivisti ed esponenti e candidati, “a loro volta legati a due pezzi da novanta del firmamento a cinque stelle, l’ex gestore del blog e dei profili social di Beppe Grillo Pietro Dettori e il collaboratore di Di Maio Dario De Falco, entrambi nel comitato elettorale” M5S, scrivono Biondo e Puente. Ma ci sono anche il candidato grillino a Palermo Ugo Nicolosi, tra i moderatori del gruppo che, insieme a De Falco, ha postato diversi contenuti sulla pagina, e l’attivista Pierre Cantagallo (di cui il Pd parla anche nel secondo report sulle fake news), molto attivo sui social e amministratore di pagine Facebook molto conosciute.

Insomma, il quadro disegnato da Biondo e Puente è chiaro e inquietante: il Movimento e il suo capo politico portano avanti “una propaganda double face – scrivono – Volto moderato in tv e cuore violento sul web”. Come si giustificherà questa volta Luigi Di Maio?

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