Colpevole di essere stata stuprata? Asia Argento denuncia l’ipocrisia italiana

Donne

L’attrice ha confessato di essere stata molestata da Harvey Weinstein e per questo ha subito insulti e offese sui social

Alla fine la verità è questa: in Italia una donna che subisce uno stupro continua ad essere colpevolizzata, quasi come se la fosse cercata. La percezione cambia se a commettere una violenza è un immigrato, in quel caso a scatenarsi non è tanto (o non solo) la solidarietà verso la donna ma una forte componente razzista. Ce lo dicono i tanti casi di cronaca, ma cominciano a dirlo anche i numeri, che parlano di un fenomeno sempre presente nella società, il cui contrasto passa anche, e forse sopratutto, per la battaglia contro un clima di impunità che ancora serpeggia.

Caso eclatante è il caso di Asia Argento, che ha trovato la forza, dopo tanti anni di raccontare un episodio molto doloroso della sua vita. L’attrice ha confessato di essere stata molestata da Harvey Weinstein, il produttore cinematografico al centro dello scandalo sessuale che sta travolgendo Hollywood. Era il 1997 e l’attrice italiana aveva solo 21 anni. Soltanto in questi giorni ha trovato il coraggio di raccontare, forte delle denunce anche delle sue celebri colleghe come Rose McGowan e Ashley Judd ma anche Angelina Jolie e Gwynet Paltrow. Con un post su Facebook ha postato un video di un suo vecchio film in cui denunciava l’accaduto

Dopo questo tweet la Argento è stata sommersa di commenti. Molti di solidarietà ma molti, anche di critica se non offensivi. Si criticava l’attrice per non aver parlato prima, maliziosamente facendo credere che fosse “complice della violenza”. Argento ha deciso quindi di replicare amaramente, dovendo constatare che solo dall’Italia sono arrivate parole così dure.

Anche una delle paladine dei diritti come Vladimir Luxuria, ha attaccato, scrivendo su Twitter: “Asia avrebbe dovuto dire NO a #Weinstein come hanno fatto altre attrici”. E poi: “Io non avrei mai accettato di farmi produrre dal mio aguzzino”. L’attrice le ha risposto di essere rimasta delusa dalle sue parole e che “evidentemente non sei mai stata violentata, non hai mai provato terrore e vergogna”.
L’attacco è continuato attraverso i social ma Asia Argento ha cercato di chiarire una volta per tutte

Una domanda lecita. A cui qualcuno in Italia dovrebbe finalmente dare una risposta seria perché, come scrive proprio Asia Argento, “è colpa di persone come voi se le donne hanno paura di parlare”.

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