Inaudito attacco del commissario Ue Oettinger. La politica italiana si indigna

Focus

Una frase contro l’Italia. Martina: “Nessuno può dire agli italiani come votare”

Una frase gravissima che un politico – soprattutto se di un altro Paese e rappresentante Ue – non avrebbe dovuto pronunciare. E invece il commissario europeo al Bilancio Gunther Oettinger con le sue parole è riuscito a entrare di forza nelle questioni politiche italiane con un giudizio tranchant sugli elettori italiani talmente fuori luogo da suonare come una vera e propria ingerenza.

“I mercati – ha detto durante un’intervista a Dwnews anticipata su Twitter dal giornalista Bernd Thomas Riegert – insegneranno agli italiani a non votare per i populisti alle prossime elezioni”.

Il tweet è stato successivamente cancellato dal giornalista che successivamente ha pubblicato un nuovo tweet riportando una frase simile con un tono ben diverso dalla precedente. Suona decisamente meno “aggressivo”, ma la sostanza non cambia molto: “Quello che temo e che penso accadrà è che le prossime settimane finiscano per mostrare drastiche conseguenze nei mercati italiani, sui titoli e sull’economia, così vaste che dopotutto potrebbero spingere gli elettori a non votare per i populisti di destra e di sinistra. C’entra la possibile formazione del governo. Posso solo sperare che questo abbia un peso nella campagna elettorale e che mandi un segnale perché non venga data la responsabilità di governare ai populisti di destra e di sinistra”.

In un altro tweet compare il link all’intera intervista nella quale il commissario spiega che ha fiducia nel governo Cottarelli e che gli italiani alle prossime elezioni non voteranno per i partiti populisti perché spaventati dai possibili dissesti sui conti pubblici. E il capo della comunicazione di Deutsche Welle, Christoph Jumpelt, contattato dall’Ansa come sia stato possibile l’errore nel tweet sull’Italia, relativo all’intervista al commissario Ue: “Il nostro redattore purtroppo nel suo tweet non ha separato in modo chiaro la propria valutazione dalla citazione. Di questo ci scusiamo. Questo è stato corretto col tweet successivo”, afferma Jumpelt.

Ma ormai il danno era fatto.

La dichiarazione infatti ha scatenato le reazioni di tutto il mondo politico italiano, da ogni parte. Tanto da far intervenire il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk che ha rivolto un “appello a tutte le istituzioni europee” per chiedere di rispettare gli elettori: “Siamo qui per servirli, non per far loro lezioni”, ha aggiunto. Intervenuto immediatamente anche il portavoce del presidente della Commissione Ue: “Juncker è stato informato di questo commento sconsiderato, e mi ha chiesto di chiarire la posizione ufficiale della Commissione: compete agli italiani e soltanto a loro decidere sul futuro del loro paese, a nessun altro”.

La Rappresentanza permanente dell’Italia a Bruxelles ha commentato: “Gli elettori italiani non hanno bisogno di alcun insegnamento. Elezioni e democrazia sono valori europei chiave. La democrazia italiana deve essere rispettata da tutti. Come sempre nella nostra storia repubblicana, gli italiani voteranno liberamente e in maniera indipendente”.

“Pazzesco, a Bruxelles sono senza vergogna”, commenta Salvini in un tweet (che riporta il vecchio tweet del giornalista). Il leghista, che ora chiede le dimissioni di Oettinger, ha aggiunto: “Se non è una minaccia questa…”. “Ci trattano come una colonia estiva dove fare le vacanze, è assurdo”, ha detto Di Maio.

Anche dal Pd è forte l’indignazione per delle parole che non si sarebbero dovute pronunciare. “Nessuno può dire agli italiani come votare. Meno che mai i mercati. Ci vuole rispetto per l’Italia”, dichiara il segretario reggente Maurizio Martina. Una dichiarazione “offensiva, irricevibile, stupida”, è il commento del presidente Matteo Orfini. Per il ministro Andrea Orlando quelle dichiarazioni rappresentano “un insulto ad un intero popolo. È inaccettabile che parole talmente gravi vengano pronunciate da una figura così importante della Commissione Europea proprio nel momento in cui si manifesta una grave crisi di fiducia nelle istituzioni europee”.

“Il presidente Juncker – ha dichiarato invece il ministro uscente Carlo Calenda – faccia tacere il Commissario Oettinger e gli altri Commissari che regolarmente intervengono a sproposito nel dibattito politico italiano causando danni all’Unione Europea e a chi in Italia è impegnato a difendere la nostra appartenenza all’Europa. Queste intrusioni sono intollerabili. Oettinger si scusi con i cittadini italiani o si dimetta”.

Per Luigi Marattin la dichiarazione di Oettinger “non solo è offensiva verso il popolo italiano (che non ha bisogno di farsi insegnare come votare da nessuno), ma anche pericolosa, perché alimenta le tensioni sui mercati finanziari che in queste ore sono particolarmente nervosi. Da un commissario europeo ci si aspetta equilibrio, non queste pericolose e gravi sciocchezze”.

“Nei sistemi democratici come il nostro – ha dichiarato il deputato Emanuele Fiano – non sono certo i mercati che devono insegnare a votare. La frase del commissario Oettinger se corrispondente al vero, è un insulto all’idea di libertà che noi professiamo. Serve il rispetto delle scelte libere che gli elettori italiani come quelli tedeschi hanno fatto e faranno da parte di chi rappresenta la comunità europea, e comunque quest’idea della prevalenza dei mercati sui sistemi democratici è quanto di più sbagliato e antieuropeo si possa dire. Non abbiamo costruito un’Europa libera e grande dopo gli orrori del nazismo e del fascismo per far restringere la nostra libertà dal predominio del mercato”.

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