Como, migliaia in piazza contro fascismo e intolleranza. Il racconto della giornata

Focus

Renzi: “Una bellissima giornata”. Martina: “Siamo più di 10mila”

“È una bellissima giornata”. E’ questa la descrizione che il segretario del Pd Matteo Renzi ha fornito della manifestazione svolta a Como per dire no a ogni forma di fascismo e intolleranza. Una mobilitazione nata dopo l’irruzione squadrista ad opera di esponenti del Veneto Fronte Skinheads nelle sale dell’associazione ‘Como senza frontiere’.

Diverse migliaia di persone si sono radunate sul lungolago della città lariana al grido di “e questo è il fiore”, lo slogan scelto dal Pd per promuovere la manifestazione. Presenti, tra gli altri, anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, i ministri Maurizio Martina, Graziano Delrio, Roberta Pinotti, Valeria Fedeli, Andrea Orlando e Marianna Madia. Per la Cgil in piazza ci sarà il segretario Susanna Camusso. E poi i vertici dell’Anpi, dell’Anci, dell’Arci e di altre associazioni e sindacati.

Secondo Martina, tra gli organizzatori della manifestazione, “in piazza c’erano oltre 10mila persone. Una risposta forte, proposta dal Pd e partecipata da tante forze, a chi minimizza quanto sta avvenendo”.

Essere alla manifestazione, secondo Laura Boldrini, “è un dovere, per me come terza carica dello Stato, ma è un dovere anche di tutte le forze democratiche. Dobbiamo riuscire a fare di tutto per affermare i nostri principi: lo Stato di diritto è il fatto che nessuno può imporsi come successo a ‘Como senza frontiere’: non è accettabile in un Paese democratico”.

Pur non essendo stato fisicamente presente a Como, anche il presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso a fatto sentire la sua vicinanza: “Non c’è miglior risposta alla violenza e alle intimidazioni contro cittadini, volontari e organi di stampa avvenute negli ultimi giorni che quella della partecipazione, della solidarietà, dell’impegno per i valori della Costituzione, nata proprio per relegare al passato quella orribile pagina della nostra storia”.

Sulla stessa linea Susanna Camusso: “Mi pare sia evidente che siamo di fronte a degli episodi di squadrismo fascista e come tali vanno trattati. Siamo un Paese che ha in Costituzione il divieto della ricostruzione del partito fascista. Li si è lasciati crescere e presentare alle elezioni, si è continuato a dire che sono ragazzate, mentre siamo di fronte a un fenomeno di intimidazione diffuso”.

Nessuno dei big ha parlato dal palco, che si è deciso di lasciare al mondo del volontariato e dell’associazionismo. Nessun comizio, quindi, ma giovani e volontari che leggono i testi dell’antifascismo, di Calamandrei, Pertini, brani di Fenoglio, una lettera dal carcere di Berlinguer. Il modo migliore per dire stop ad ogni rigurgito di un passato troppo brutto per essere anche solo immaginato.

Il racconto su Twitter

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