Oggi la convenzione nazionale, Dal Moro: “Altro che democrazia diretta”

Focus

Si chiude la prima fase congressuale. Ora a lavoro per le primarie del 3 marzo

La prima fase congressuale del Pd si è conclusa. La Convenzione nazionale certifica i dati ufficiali che porteranno alla scelta dei 3 candidati che andranno alle primarie. Un momento molto impegnativo per tutti i soggetti coinvolti ma anche estremamente ricco di soddisfazioni.

I numeri resi pubblici rendono bene l’idea di un partito vivo che, nonostante tutte le difficoltà, sa reagire e vuole ancora essere protagonista. “Oltre il 50% delle persone che avevano diritto, perché iscritte nei nostri circoli, sono andate a votare” ci dice Gianni Dal Moro, Presidente Nazionale della Commissione Congresso . Un dato soddisfacente rispetto ai precedenti congressi: “In condizioni molto diverse, con risorse economiche che garantivano un’organizzazione differente, senza scissioni e con il Pd al governo, i dati dell’ultimo congresso avevano portato a votare il 59% degli aventi diritto”. L’evidenza di una grande comunità che vuole partecipare: “Quale altro partito o movimento – si chiede Dal Moro – è rappresentato in maniera così capillare su tutto il territorio? Sono stati coinvolti circa 6500 circoli che hanno svolto oltre 5500 votazioni nei seggi, dimostrando un grandissimo impegno da parte di tutti”.

Eppure le difficoltà ci sono, non possono essere nascoste ed anzi devono essere una delle prime questioni da affrontare per il nuovo segretario: “La struttura del partito ha funzionato molto bene nonostante il carico di lavoro fosse davvero impegnativo e le risorse siano davvero ridotte al lumicino. Per la prima volta abbiamo visto sfidarsi 6 candidati alla segreteria nazionale e per la prima volta abbiamo affrontato un congresso senza i soldi del finanziamento pubblico. Questo si è tradotto in uno sforzo senza precedenti per tutte le federazioni, per i circoli ma anche a livello nazionale dove i dipendenti sono soggetti ad un regime di cassa integrazione”. Secondo Dal Moro quindi una delle sfide che attende chiunque arriverà a ricoprire il ruolo di segretario sarà quello di ripensare completamente il modello di partito del futuro che non può più avere solo a che vedere con i modelli che abbiamo ereditato dal dopoguerra ad oggi: “Ora c’è il mito della democrazia diretta ma questa non può sostituire, e anzi si deve conciliare con la rappresentanza sui territori e delle diverse comunità dei militanti e degli elettori. Tenere insieme un modello di rappresentanza militante con le sfide delle nuove tecnologie è una delle sfide che ci attendono”.

Quali sono le prossime tappe del Congresso PD?

La giornata all’Ergife viene aperta dal saluto del Presidente Matteo Orfini a cui segue l’intervento dello stesso Dal Moro, poi i capigruppo Pd Graziano Delrio, Andrea Marcucci e Patrizia Toia. I lavori dell’assemblea proseguono con una tavola rotonda tra Frans Timmermans, candidato dei Socialisti europei alla presidenza della Commissione Europea ed Enrico Giovannini fondatore e portavoce ASviS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Seguono gli interventi dei 3 candidati ammessi alle primarie e infine gli interventi di un rappresentante per ogni mozione che ha partecipato alla Convenzione. I lavori saranno trasmessi in diretta su Facebook e sul nostro sito www.democratica.com

Una volta ufficializzati i tre candidati, si entra nel vivo dell’organizzazione delle primarie del 3 marzo che vedranno coinvolti più di 7000 seggi su tutto il territorio nazionale e saranno gestiti, come al solito, dai preziosissimi iscritti e volontari. Ci dice ancora Dal Moro: “Potranno votare tutti quelli che si riconoscono nel progetto del Pd e non solo gli iscritti. Ma, a differenza di quello che comunemente si pensa, il 3 marzo non eleggiamo il segretario ma 1000 delegati che costituiranno, insieme ai segretari regionali, l’Assemblea nazionale. E’ proprio questa che, una volta formatesi, avrà il compito di votare il nuovo segretario. Nel caso in cui nessuno dei candidati dovesse raggiungere il 50% dei consensi, durante l’Assemblea, che molto probabilmente si riunirà il 9 marzo, ci sarà un ballottaggio fra i due che hanno raggiunto più voti”.

La nuova Assemblea ha anche il compito di eleggere le cariche di: Presidente dell’Assemblea, Tesoriere, dei membri della Commissione nazionale di Garanzia e della Direzione.

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