Il match tv fra i candidati si farà a SkyTg 24

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La commissione congressuale ha deliberato su confronto e schede. Polemiche nella mozione Martina per l’audio di Richetti, Giachetti riceve il sostegno di Maria Elena Boschi

Molte le notizie di oggi sul congresso Pd. Innanzitutto le delibere della commissione congressuale che ha dato il via libera al confronto televisivo tra i candidati. Si dovrebbe tenere su Sky nella prossima settimana, anche se ancora non si conosce la data precisa (si parla di mercoledì, giovedì o venerdì). Una decisione importante che farà conoscere meglio le posizioni dei candidati e accenderà maggiormente l’attenzione sulle primarie.

Altra importante delibera è stata quella sulla scheda elettorale che si troveranno davanti gli elettori delle primarie. La commissione ha stabilito che sulla scheda ci saranno solo i nomi dei candidati alla segreteria. Nei giorni scorsi era avvampata la polemica sulla proposta di inserire nella scheda i nomi dei candidati all’Assemblea. Una proposta fatta dai rappresentanti della lista Martina e che aveva ricevuto le critiche degli altri due candidati, con i rappresentanti di Zingaretti che promettevano barricate e quelli di Giachetti che minacciavano di non partecipare alle primarie.

La polemica del giorno riguarda l’audio di Matteo Richetti. Un audio whatsApp in una chat di suoi sostenitori in cui denunciava l’esclusione dalle liste di Martina di molti suoi sostenitori, con l’accusa ad alcuni esponenti della mozione (tra cui Lotti e Faraone) di aver riempito le liste di loro candidati a sfavore dei suoi. Nell’audio il senatore dem dice “per me la mozione è finita”. Lo stesso Richetti parla di uno sfogo, ribadendo l’amarezza per alcune scelte, ma confermando il suo appoggio a Maurizio Martina, con il candidato che dice “è tutto superato”.

Altra notizia del giorno è l’appoggio di Maria Elena Boschi a Roberto Giachetti. Intervistata dal Foglio l’ex ministra e sottosegretaria motiva questa scelta perché Giachetti è “l’unico in questa fase che difende il lavoro e il progetto politico che abbiamo portato avanti in questi anni”. Rimangono ancora dieci giorni per convincere gli elettori della bontà dell’una o dell’altra mozione, poi saranno loro a scegliere il prossimo segretario del Partito democratico.

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