Il contrattacco del blogger insultato da Travaglio&Belpietro

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Fake news, su Facebook la risposta di Andrea Stroppa ai due giornali

“Oggi due giornali mi hanno attaccato nuovamente. Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano, mi descrive come ‘hackerino tascabile’ e, per non farci mancare nulla, il giornale diretto da chi nel suo libro ha fatto uscire informazioni su un processo minorile che mi riguarda (La Verità di Maurizio Belpietro, ndr), mi ha messo in prima pagina con la foto scrivendo che “C’è l’ombra della CIA dietro l’hacker amico di Renzi”.
Lo scrive in un lungo post su Facebook Andrea Stroppa, il giovanissimo genietto dell’informatica le cui inchieste sui collegamenti tra le galassie M5S e Lega sulla rete sono finite sul New York Times. Una realtà fatta di codici matematici, quella denunciata da Stroppa, che dovrebbe essere difficile se non impossibile negare. Invece, per alcuni giornali, l’obiettivo sembra essere diventato lui.

Denuncia il fatto di essere stato descritto da La Verità come “un po’ coatto e proveniente da una periferia degradata”, il giovane Stroppa, come se venire da una periferia fosse di per sé una colpa o una macchia sul curriculum.

E, a proposito dell’allusione a presunti legami che gli avrebbero consentito di arrivare a testate straniere come The Guardian, The Wall Street Journal e Russia Today, Stroppa fa sapere che “l’unico problema è che le ricerche sono uscite anni prima rispetto alle relazioni politiche citate”.

“In conclusione – scrive il blogger nel post – quello che poteva diventare un momento di riflessione e confronto è diventato un odioso attacco verso di me. Quello che poteva essere una tema su cui ragionare è stato trasformato in cori da stadio, un po’ per superficialità, un po’ perché fa comodo così. Anche perché urlare è facile, ma confrontarsi civilmente certamente è più difficile (ma secondo me, è più bello!)”.

“Oltre a chi guadagna scrivendo in rete che i tumori si possono curare con le tisane, oltre a chi pensa che la disinformazione in rete e la misinformazione sono stupidaggini da smanettoni, che alterare i dati quando si parla di temi importanti e difficili non sia alimentare odio e divisioni, pensavo che nonostante tutto c’è un Paese bellissimo che merita molto di più di questi personaggi”, continua il post, “una Italia silenziosa di persone che studiano, lavorano, si impegnano e con il sacrificio aiutano gli altri, rispettano gli altri anche quando le idee sono diverse”.

“Penso infine che le bugie le falsità, gli attacchi gratuiti fanno male, ma se poi guardo più lontano, se non focalizzo su di loro l’attenzione queste persone diventano improvvisamente piccole. Se alziamo gli occhi ci accorgiamo che oltre a loro, c’è gente che veramente merita il nostro tempo, le nostre attenzioni, il nostro affetto”, conclude il blogger.

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