Spread a 151 e Milano perde il 2%: grazie, “contratto”

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E mentre le Borse europee segnano tutte un lieve rialzo Milano apre con il segno meno

La notizia del contratto di governo M5S-Lega, che vede tra le proposte sul debito pubblico, oltre a preoccupare l’Europa ora spaventa anche i mercati. Dopo le indiscrezioni trapelate lo spread oggi arriva a 151 punti.

Già in apertura era a 137 punti base dai 131 punti della chiusura di ieri. Secondo la piattaforma Bloomberg il Btp decennale italiano di riferimento è tornato a rendere il 2% e il differenziale con gli omologhi titoli tedeschi si è portato a 142 punti.

E mentre le Borse europee segnano tutte un lieve rialzo, l’unica in controtendenza è Milano che è scesa del 2%. Nel frattempo Francoforte, Parigi e Londra sono allineate sul +0,2%.

“La pericolosa impennata dello Spread, arrivato a +7% in pochi minuti dall’apertura – ha commentato il deputato dem Michele Anzaldi – sta causando gravissimi danni al nostro Paese e rischia di diventare un’ecatombe per i risparmi degli italiani e per i loro mutui, oggi ai tassi più bassi di sempre, tornando ai tempi della minaccia di bancarotta di sette anni fa. Salvini e Di Maio ritirino immediatamente con un impegno scritto la minaccia di non pagare il debito pubblico italiano, unita all’intenzione di uscire dall’euro e alle barzellette di Grillo su referendum e doppia moneta”.

“La volontà di non pagare 250 miliardi di euro di debito – ha aggiunto Anzaldi – può causare l’immediato ritiro di tutti gli investitori internazionali, che come scrive Il Corriere della sera potrebbero decidere di vendere all’istante 700 miliardi del nostro debito pubblico. Una catastrofe che getterebbe al vento anni di sacrifici degli italiani e ci proietterebbe in uno scenario drammatico di tracollo finanziario dell’intero Paese”.

 

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