E sul “contratto” spunta anche la medievale norma No vax

Focus

Non poteva mancare la proposta di modifica alla legge sui vaccini che tanti voti ha portato a Lega e M5S

Con l’ultima bozza di contratto decisa dalla cerchia ristretta dei vertici di Lega e M5S ricompare uno dei temi che più uniscono i due partiti: i vaccini. Non potevano mancare, d’altronde: dopotutto molti dei voti al Carroccio e al Movimento sono arrivati proprio dai gruppi no vax grazie alla forte campagna portata avanti dai due partiti contro la legge Lorenzin.

I temi sui quali battono Lega e Cinque Stelle sono sempre gli stessi, anche nell’ultima bozza in circolazione.

“Va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all’istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale”.

Posizione che potrebbe portare a uno scardinamento della legge che ha riportato dopo tanto tempo la copertura vaccinale del Paese al di sopra della soglia di sicurezza (nonostante questo il numero di morti di morbillo è ancora preoccupante).

Una posizione no vax (politicamente inaccettabile in un Paese avanzato) camuffata da un più falsamente democratico discorso di libertà. “Io non sono contrario ai vaccini, ma all’obbligatorietà dei vaccini” ripetono free vax ed esponenti grillo-leghisti. Dietro a questo debole concetto – che si vorrebbe far passare per “libertà di scelta” – si nasconde in realtà la semplice libertà di non vaccinare il proprio figlio.

Il punto è che la libertà esiste già (nessuno viene a prelevare i figli dei free vax dalle loro case per vaccinarli). Tutti i genitori sono liberi di decidere per la salute dei propri figli, incluso di non vaccinarli e di non portarli al nido o alla scuola dell’infanzia. “Ma così si toglie a un bambino il diritto di andare a scuola”, gridano in coro le masse free vax.

A queste persone sfugge proprio il concetto più importante e più vero legato al tema dei vaccini, quello della responsabilità verso il prossimo: ci si vaccina e si vaccinano le persone sotto la nostra responsabilità per il bene di tutta la collettività. Perché la nostra società è composta anche da persone – tra cui anche tanti bambini – che, non per loro scelta, ma per seri problemi di salute, non possono essere vaccinate.

E questo per delle teorie su cui si basano le battaglie dei no vax: teorie che – come è stato provato da numerosi e attendibili studi, riconosciuti da tutta la comunità scientifica – sono completamente false. Le balle più diffuse sono principalmente due: i vaccini servono solo ad arricchire le lobby farmaceutiche (che per logica guadagnerebbero molto di più da eventuali epidemie) e che provocano altre malattie, l’autismo e in alcuni casi la morte.

Ora la domanda è questa: un bambino immunodepresso dovrebbe dover restare a casa oppure andare a scuola rischiando la vita o di compromettere la propria salute sulla base di queste teorie complottiste e medievali?

Vedi anche

Altri articoli