Contrordine per i pacifisti putiniani: ora si critica Trump

Focus

Ecco la nuova schiera di pacifisti putiniani che fino all’altro ieri avevano fatto di Trump la loro icona

Sono per la pace. Cinguettano con gli hashtag #NoWar. Sicuramente amano la bandiera arcobaleno. E sostengono Putin. E’ la nuova schiera di pacifisti putiniani che fino all’altro ieri avevano fatto di Trump la loro icona. Riesce davvero difficile ora far quadrare i conti. Chi vedeva nella tripletta Trump, Putin e Assad, una stella polare come farà ora?

Grillini e leghisti negli anni ne hanno dette di tutti i colori e giustamente ora, a fronte della mossa del presidente americano Trump, si trovano disorientati.

La posizione del governo italiano è netta. “L’Italia è sempre stata convinta che una soluzione duratura” della crisi siriana “vada ricercata nel negoziato. Questa è sempre stata e resta la nostra posizione. Il negoziato deve comprendere tanto le forze di opposizione quanto quelle del regime, deve svolgersi sotto l’egida delle Nazioni Unite e deve vedere un ruolo decisivo e costruttivo della Russia” ha detto il premier Paolo Gentiloni a palazzo Chigi, dando di fatto pieno sostegno alla mossa di Trump. L’intervento americano della notte scorsa ha colpito “la base aerea da cui sono partiti gli attacchi con uso di armi chimiche. Un crimine di guerra il cui responsabile è il regime di Bashar Al-Assad e credo che le immagini di morte e sofferenza viste nei giorni scorsi sono immagini che non possiamo accettare”.

Ma evidentemente le immagini non sono bastate ad Alessandro Di Battista, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera che pare abbia ancora dubbi su Assad. Perché come da lui sostenuto se “Assad è un dittatore lo decideranno i cittadini siriani”. Magari con un voto on line.

Poi c’è chi pensa che la mossa dell’America non sia quella giusta. Primo fra tutti Matteo Salvini che inquadra tutto come un “regalo all’Isis”. Salvini sostiene che Bashar al-Assad sia “l’unica soluzione possibile” per impedire che lo Stato Islamico prenda il potere in Siria. E anzi bolla come una fake news

Infine la perla di saggezza arriva dal deputato pentatstellato Manlio Di Stefano che bolla la mossa Usa come “follia” e chiocciola premier e ministro della difesa corredato da un consiglio: stare “immobili”.

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