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Copyright, l’Europa vince contro i giganti del web

Il voto su Orban l’ha messa un po’ in ombra ma la proposta sul copyright approvata oggi dal Parlamento Europeo è un passo molto importante per i diritti d’autore nel mercato unico digitale. La proposta, adottata con 438 voti a favore, 226 contrari e 39 astensioni, ha visto il voto favorevole dei Socialisti e Democratici e della maggioranza dei Popolari.

A differenza del voto sul leader sovranista ungherese, gli eurodeputati di Lega e M5S almeno su questo hanno votato compatti, ma il loro voto non è bastato a bloccare la riforma. “Ha vinto l’Europa della cultura e della creatività contro l’oligopolio dei giganti del web” ha commentato l’europarlamentare Pd Silvia Costa.

Infatti, tra le misure contenute nella direttiva è previsto che piattaforme come Facebook o YouTube dovranno remunerare i contenuti prodotti da artisti e giornalisti e diventano responsabili per le violazioni sul diritto d’autore dei contenuti da loro ospitati. Escluse dalla direttiva le piccole piattaforme, le enciclopedie online senza fini commerciali come Wikipedia e le piattaforme per la condivisione di software open source.

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