Così il governo punta ad attirare gli stranieri ricchi

Focus

Una flat tax di 100mila euro per attrarre i “fuggiaschi” dalla Brexit

Cercare di intercettare i milionari che inevitabilmente lasceranno la Gran Bretagna quando diventerà operativa la Brexit. È questo l’obiettivo principale del governo con l’apertura del fisco agli stranieri super-ricchi.

Da oggi chi ha da molti anni una residenza estera e si sposta in Italia può scegliere di attivare la “flat tax”, una tassa fissa da 100mila euro l’anno. La norma è operativa da stamane con le istruzioni e una apposita check list messe a punto dall’Agenzia delle Entrate. La novità, secondo alcune stime, potrebbe interessare subito un migliaio di soggetti e punta a fare concorrenza a Paesi come Spagna e Gran Bretagna (ora interessata dalla Brexit) che così hanno attratto emiri, calciatori, cantanti.

Una norma, evidenziano dal ministero dell’Economia, che fa parte di un pacchetto che ha lo scopo di attirare in Italia capitale umano anche in prospettiva post-Brexit. Le società finanziarie, come ad esempio banche e fondi, sono infatti società ad alta intensità di capitale umano, cioè fatte di persone molto qualificate e con redditi elevati (cosiddetti High Net Worth Individuals).

Non è quindi una norma che farà incassare meno tasse, al contrario: le entrate per lo Stato italiano aumenteranno se grandi aziende e manager verranno sedotti da questo nuovo progetto trasferendosi così in Italia.

Vedremo poi quale sarà la reazione del governo britannico, se metterà in campo nuove agevolazioni fiscali come contromossa. Va ricordato infatti che la storia della Brexit è ancora tutta da scrivere: non ci sono stati ancora atti formali, tanto che i grandi gruppi finanziari della City londinese ancora riescono a operare come se fossero all’interno dell’Ue.

Lo scopo di questa norma, ha ribadito il sottosegretario al ministero dell’Economia, Pier Paolo Baretta, “è muovere la circolazione della moneta verso l’Italia, con un’attenzione particolare all’indotto di questa misura”. Molti di questi paperoni, ha sottolineato infatti Baretta a Skytg24, “porteranno anche attività economiche e industriali. Fino a quando non si torna a crescere con convinzione – ha aggiunto – mettiamo in moto tutto ciò che riguarda attrazione di capitale”.

L’agevolazione, prevista nell’ultima Legge di Bilancio, riguarderà solo chi è residente all’estero da almeno 9 periodi d’imposta negli ultimi 10 anni ed è facilmente attivabile: punta agli stranieri e tiene fuori coloro che in questi anni si sono trasferiti dall’Italia all’estero. La convenienza, ovviamente, c’è soprattutto per coloro che hanno grossi patrimoni e redditi.

Anche il capo della segreteria tecnica del ministeso dell’Economia, Fabrizio Pagani, ha messo in evidenza come tale mossa possa attrarre capitale umano e soprattutto “intercettare parte del flusso che necessariamente lascerà Londra dopo la Brexit”. Pagani ha sottolineato come la misura possa essere “la chiave per rendere il Paese attrattivo“. Si guarda, ha detto, “non tanto a Roma, ma a Milano che abbiamo lanciato come possibile hub finanziario europeo”.

 

Vedi anche

Altri articoli