Bankitalia rivede le stime: la crescita dell’Italia si consolida

Focus

Il bollettino della Banca d’Italia conferma il buon andamento dell’economia italiana

Cresce il Pil, l’occupazione e i consumi. A dirlo sono le nuove proiezioni per l’economia italiana contenute nel Bollettino economico della Banca d’Italia per il triennio 2018-2020. L’attività economica, spiega Palazzo Koch, “sarebbe trainata principalmente dalla domanda interna; il contributo di quella estera netta, lievemente negativo nell’anno in corso, tornerebbe positivo nel biennio 2019-2020”.

La crescita del Pil

Nel 2017 il Pil italiano dovrebbe essere cresciuto dell’1,5%. L’incremento dovrebbe invece attestarsi all’1,4% quest’anno e all’1,2% nel 2019 e nel 2020. Sono le nuove proiezioni per l’economia italiana contenute nel Bollettino economico della Banca d’Italia per il triennio 2018-2020. Nel 2020 il Pil sarebbe inferiore di circa l’1,5% rispetto al livello del 2007, con un recupero di circa nove decimi della caduta subita tra il 2008 e il 2013.

Più fiducia

“L’espansione dell’economia italiana si consolida” e nel quarto trimestre dell’anno il Pil italiano crescerà, a livello congiunturale, dello 0,4%. E’ la stima della Banca d’Italia contenuta nel Bollettino economico in cui si “conferma la tendenza favorevole, ma ancora inferiore alla media europea, degli ultimi trimestri”. L’aumento avrebbe interessato i servizi e l’industria in senso stretto. I sondaggi segnalano un ritorno della fiducia delle imprese ai livelli precedenti la recessione; indicano inoltre condizioni favorevoli per l’accumulazione di capitale. Queste valutazioni sono confermate dall’accelerazione della spesa per investimenti osservata nella seconda parte dell’anno.

Qualità del credito

Il consolidamento della ripresa economica ha effetti positivi anche sull’attività degli istituti di credito che stanno recuperando redditività e solidità patrimoniale. Effetto che ricade sulal qualità del credito. “Nel trimestre estivo”, si legge nel documento, il flusso dei nuovi crediti deteriorati sul totale dei finanziamenti, al netto dei fattori stagionali e in ragione d’anno, è sceso all’1,7 per cento”, dal 2 per cento del trimestre precedente. Il calo, spiega via Nazionale, ha riflesso sulla riduzione di cinque decimi di punto per i prestiti alle imprese (al 2,6 per cento) e di due decimi per quelli alle famiglie (1,2 per cento).

L’aumento degli occupati

L’occupazione ha continuato ad aumentare sia nel terzo trimestre sia, secondo le indicazioni congiunturali più recenti, negli ultimi mesi dello scorso anno. La crescita dell’occupazione si è infatti accompagnata a un’espansione della partecipazione al mercato del lavoro, guidata dalla riduzione del numero di scoraggiati. A crescere sono state anche le ore lavorate per occupato. Moderata, invece, la dinamica salariale.

La produzione industriale

Cresce, infine, nel IV trimestre la produzione industriale. In novembre, si legge nel documento, “la produzione industriale è rimasta stabile in termini congiunturali. Secondo nostre stime nel complesso del quarto trimestre l’attività sarebbe cresciuta poco meno di mezzo punto percentuale sul periodo precedente (da 1,4% nei mesi estivi), anche grazie al recupero significativo stimato per il mese di dicembre. Nel quarto trimestre del 2017 l’attività manifatturiera ha continuato a espandersi, pur in misura inferiore rispetto al forte incremento segnato in estate.

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