Tra una cubista e una multa alle Ong, Salvini invoca Maria. Cattolici in rivolta

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Matteo Salvini esulta per l’approvazione del decreto sicurezza bis invocando la benedizione della Madonna

Mentre ieri il Senato della Repubblica votava a favore della fiducia sul cosiddetto decreto sicurezza bis, un insieme di norme fortemente volute da Matteo Salvini che di fatto metteranno una pietra tombale sui salvataggi in mare, sulla solidarietà e sul lavoro delle ong, il vicepremier liquidate le cubiste di Milano Marittima ha deciso di chiamare in causa la Vergine Maria. Per questo nel giorno in cui ha festeggiato il provvedimento all’insegna di una “stretta” sulle operazioni di soccorso operate in mare dalle Ong, spiegava ai cronisti poco prima di entrare in aula: “Chi è stato a Medjugorje lo sa, oggi è il 5 agosto, il compleanno della Vergine Maria”.

Poi non contento ha dato la buonanotte su Facebook in questo modo. Un’invocazione mariana che ha sollevato critiche da parte del mondo cattolico.

Un invocazione mariana che ha sollevato critiche da parte del mondo cattolico. “(In)sicurezza al bis” è  stato il titolo scelto dalla prima pagina di Avvenire, il giornale dei vescovi che ha parla anche di “accostamenti sconcertanti” riferendosi alle parole di Salvini sul compleanno della Vergine, anniversario di Medjugorje, e l’approvazione del decreto. Su Twitter il gesuita padre Antonio Spadaro, direttore de La Civiltà Cattolica, scrive: “Questo è tempo di resistenza umana civile e religiosa”. E il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, prima di questo ennesimo gesto di Salvini, dalle colonne de L’Osservatore Romano aveva tuonato: “I simboli religiosi valgono solo nel contesto di una fede vissuta, altrimenti sono una sterile ostentazione”. Riferimento nemmeno tanto velato ai precedenti gesti del leader leghista: il rosario brandito durante i comizi elettorali, l’invocazione ai santi patroni d’Europa e l’affidamento alla Madonna che, diceva il vicepremier, “ci porterà alla vittoria”. Scene ripetute dopo il voto con il bacio del crocifisso e il rosario nuovamente tra le mani del leader della Lega durante la conferenza stampa per commentare a caldo i risultati elettorali.

La retorica di Salvini  si ferma però alle parole degli esperti delle Nazioni Unite, che hanno invitato il governo a “bloccare” il decreto sicurezza bis per non “mettere in pericolo la vita dei migranti” nel più totale disprezzo di trattati internazionali che hanno ratificato per il nostro Paese l’obbligo di prestare soccorso a naufraghi e persone in difficoltà.

Sull’uso distorto dei simboli religiosi netta era stata anche la presa di posizione del Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin: “Io credo che la politica partitica divida, Dio invece è di tutti. Invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso”. Parole alle quali fecero subito seguito quelle di Famiglia Cristiana che non esitò a definire quello di Salvini un “sovranismo feticista”, “l’ennesimo esempio di strumentalizzazione religiosa per giustificare la violazione sistematica nel nostro Paese dei diritti umani”.

“Siamo in democrazia, cattolici, italiani e buddisti ragionano con la propria testa. Io giro nella cover del telefonico la medaglietta della Madonna di Medjugorje e spero che nessuno si scandalizzi” ha replicato piccato Salvini, aggiungendo: “Non ho capito a cosa vogliono resistere…Mi sembrano disinformati”.

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