Cucine d’emergenza e zaini per gli orfani: ecco la “seconda vita” di Expo

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Promessa mantenuta per la Cascina Triulza che ha destinato i beni non rivendibili di Expo per aiutare chi si trova in difficoltà

Cascina Triulza ha fatto il “miracolo”, garantendo una “seconda vita” ai beni mobili di Expo Milano 2015: cucine, tablet, gadget, abbigliamento e accessori dell’evento sono stati infatti recuperati e assegnati, gratuitamente, a organizzazioni del terzo settore, scuole, comuni ed enti pubblici di tutta Italia.

I numeri fanno girare la testa: cinque bandi che hanno riscosso 3.501 richieste; 194 gli enti assegnatari; nell’80 per cento dei casi le consegne sono già state effettuate. Si tratta di beni dal valore commerciale di oltre 200 mila euro ma che in realtà non avrebbero avuto alcun reale esito in una tentata vendita e sono così stati esclusi dalle procedure di liquidazione della società Expo.

Una scommessa vincente per la Fondazione Triulza – che ha gestito il Padiglione della Società Civile – per contribuire concretamente alla promozione di un modello di sviluppo sostenibile e di una cultura che contrasti la logica dello spreco e dei rifiuti. Proprio la logica alla base dell’Esposizione di Milano e su cui, con la Fondazione, Expo aveva firmato un Protocollo d’Intesa.

A chi sono stati destinati questi oggetti? La maggior parte delle richieste di partecipazione (l’86% delle domande pervenute) è stata presentata da organizzazioni non profit ed enti pubblici che distano non più di 350 chilometri dal sito Expo Milano 2015. Il bando per la cessione gratuita di attrezzature da cucine utilizzate nei cluster – 15 cucine complete – ha registrato il maggior numero di richieste di partecipazione (1209 domande, il 34,53% del totale delle domande pervenute), seguito dal Bando per la cessione gratuita degli oltre 1600 tablet in uso durante Expo Milano 2015 (con 981 domande presentate dalle scuole, il 28% del totale delle domande pervenute). Il 37% delle richieste di partecipazione hanno invece riguardato i restanti tre Bandi per la cessione di gadget e di abbigliamento e accessori in dotazione ai FOP (Field Operator) e ai volontari.

Qualche esempio? L’Associazione Assistenza Carcerati e Famiglie utilizzerà l’abbigliamento dei FOP per i garantire il ricambio completo per almeno 50 detenuti del carcere di Busto Arsizio; la Fondazione Archè destinerà centinaia di shopper in cotone nell’ambito di un progetto di formazione scolastica in Africa, gli shopper in particolare serviranno per garantire una “cartella” per il materiale scolastistco; l’Associazione Volontari Protezione Civile di Rozzano, che ha come prima specializzazione la cucina di emergenza, potrà attivare un secondo container-cucina da utilizzare in situazioni di emergenza e per sfornare circa 1000 pasti l’ora; l’Istituto Comprensivo Statale L. Cadorna userà il lotto di 20 tablet per avviare i programmi di didattica multimediale.

“Come spesso accade, anche in questo caso il Terzo Settore ha dimostrato la capacità di utilizzare al meglio le risorse. Per un evento importante, come è stato Expo, che ha lanciato messaggi universali sui temi dell’alimentazione ma anche contro lo spreco – ha detto Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo – questa iniziativa conferma la coerenza di Cascina Triulza e di chi ha lavorato in quei mesi, nel proseguire un progetto anche dopo la conclusione dell’evento”.

“Noi di Fondazione Triulza non potevamo considerare ‘Nutrire il Pianeta’ come uno slogan da imbracciare il primo di maggio e abbandonare il 31 di ottobre del 2015 – ha aggiunto Sergio Silvotti, presidente di Fondazione Triulza – Oggi consegniamo alle scuole, agli enti locali e del terzo settore i beni e le risorse di Expo Milano per dimostrare che la lotta allo spreco oltre che giusta è possibile. Lo possiamo fare perché abbiamo alleati come Fondazione Cariplo e anche perché abbiamo potuto lavorare con Società Expo e i suoi soci. Abbiamo deciso di investire perché tablet, cucine, indumenti e gadget tornassero alle nostre comunità convinti che questo è il modo in cui potranno nutrire nuove Energie per la vita”.

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