Addio, Ventura esonerato. Le chiacchiere sul successore

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Quattro i nomi su cui la Figc punta forte, ma ci sarà un cambio di passo nella programmazione?

Esonerato. Un modo elegante per dire licenziato. Ventura esce di scena, almeno lui (Tavecchio resta aggrappato alla poltrona: ma per quanto tempo ancora?).

Adesso la domanda di milioni di tifosi azzurri è: chi sarà l’allenatore che rilancerà la Nazionale?

L’eliminazione ha fatto capire a tutti che la guida tecnica è fondamentale, almeno quanto i programmi di rilancio del calcio italiano, e che avere una squadra talentuosa – i giocatori di talento nonostante tutto ci sono – per raggiungere gli obiettivi prefissati, seppur minimi.

Sui giornali in questi due giorni è un inseguirsi di nomi, tra sogni e suggestioni con un’unica certezza: nonostante le richieste di dimissioni sarà ancora Carlo Tavecchio a scegliere il prossimo allenatore della Nazionale.

Veniamo ai nomi più gettonati, in pole position c’è Carlo Ancelotti. Un grande nome, il curriculum dell’allenatore emiliano parla da solo, tuttavia l’ex allenatore di Milan, Real Madrid e Bayern Monaco (solo per citare alcune delle grandi squadre che ha allenato) sarebbe restìo ad accettare l’offerta. Come spiega oggi la Gazzetta, nonostante l’avvicinamento tra le parti, l’allenatore reggiano chiederebbe un rinnovamento di idee, cosa difficilmente possibile con l’attuale gestione. Comunque Ancelotti attualmente è libero e dunque tra i nomi forti è quello con le maggiori possibilità di succedere a Ventura.

Tra i papali c’è anche Massimiliano Allegri, che però salvo clamorosi esoneri, oggi improbabili, è l’allenatore della Juventus ed ha un contratto che lo lega alla società bianconera fino al 2020. Altro nome caldo è quello di Roberto Mancini, ma anche lui è già impegnato (Zenit San Pietroburgo). Poi c’è l’ipotesi di un clamoroso ritorno di Antonio Conte, il tecnico pugliese è in rottura con il Chelsea e i risultati, dopo la conquista della Premier lo scorso anno, non sono dei migliori.

Anche questa ipotesi sembra remota, infatti Conte aveva lasciato la Nazionale dopo l’Europeo perché sentiva la mancanza degli allenamenti giornalieri. Comunque sia nel caso uno dei tre fosse il futuro Ct della Nazionale ci vorrebbe un traghettatore almeno fino a giugno. In questi mesi sicuramente ci saranno diversi test match e quindi serve una guida, seppur provvisoria.

Ci sono poi due suggestioni: Gigi Buffon, l’unico che un secondo dopo il disastroso spareggio ci ha messo la faccia davanti alle telecamere. Vedere il capitano azzurro (ormai ex) sulla panchina della Nazionale è però impossibile, almeno nel breve periodo, per due diverse ragioni: è ancora un calciatore in attività e non ha il patentino da allenatore. L’altra suggestione è quella di Francesco Totti, al momento dirigente della sua Roma, che come Buffon non ha il patentino per allenare.

Ci sono poi alcuni dei nomi che erano tra i papabili al momento della scelta di Ventura: Zaccheroni e Guidolin, allenatori esperti che però non accendono l’entusiasmo di commentatori, tifosi e sponsor.

Ci potrebbe poi essere una scelta old style, vale a dire la promozione dell’attuale allenatore dell’Under 21 Gigi Di Biagio, un’ipotesi remota che però in passato ha portato i suoi frutti. L’ex centrocampista della Nazionale potrebbe comunque essere il traghettatore fino a giugno, per poi lasciare il posto all’allenatore scelto per guidare l’Italia verso Euro 2020.

Qualunque sia la persona che siederà al posto di Ventura l’importante è che la federazione cambi atteggiamento, serve un cambio di passo nella programmazione sin dalle squadre giovanili magari proprio con la supervisione del Ct, che così potrebbe impostare un lavoro sul lungo periodo, un lavoro che potrebbe dare i suoi frutti in futuro.

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