Daje Mick, non puoi stare male

Focus

Annullato l’inizio dell’ennesimo tour

Ecco, aprire il computer e leggere che Mick Jagger non sta bene è una di quelle cose veramente seccanti. Stavamo per scrivere “preoccupanti” ma poi no, non c’è nessun motivo per essere nervosi, come cantava De Gregori. E però la notizia che i Rolling Stones siano costretti a rinviare il milionesimo tour americano della loro carriera proprio perché “i medici hanno detto che Mick si deve curare” è un piccolo colpo al nostro vecchio fegato di ultra-fan.

I’m so sorry to all our fans in America & Canada with tickets. I really hate letting you down like this.
I’m devastated for having to postpone the tour but I will be working very hard to be back on stage as soon as I can. Once again, huge apologies to everyone.
— Mick Jagger (@MickJagger) 30 marzo 2019

Perché c’è una evidente, insanabile contraddizione in re ipsa fra il concetto filosofico di Rolling e il verbo fermarsi. I Rollimg Stones, per definizione e per esperienza empirica, non si fermano mai, infatti. Per questa ragione lo stop dettato dai medici (ma che responsabilità storica!) suona fastidioso.

E poi Mick! Avesse avuto bisogno di riposto il più vecchio di tutti. Charlie, o lo stesso Keith, pazienza, talvolta è successo. Amen. Ma lui no. Daje Mick. (In attesa del ritorno, qui la più bella versione di Gimme Shelter)

 

 

 

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