Dalla scuola d’Europa un libro sulla cittadinanza

Focus

Tajani: “Per l’integrazione è fondamentale la partecipazione dei giovani”

Dall’esperienza della Scuola d’Europa a Ventotene nascerà un libro sui diritti di cittadinanza, scritto dagli studenti. È l’esito concreto della prima sessione, organizzata dal 24 al 28 ottobre dall’associazione La Nuova Europa in collaborazione con il Comune di Ventotene.

Trenta studenti di scuola superiore, 16-18enni, di diversa provenienza e nazionalità, tra cui una delegazione di 10 studentesse da un liceo internazionale romeno, si sono confrontati sui temi dell’Accoglienza, della Solidarietà e del Rispetto, scelti nell’ambito dei 13 articoli che compongono La Dichiarazione di Ventotene, redatta lo scorso maggio dagli studenti francesi, italiani e tedeschi che hanno animato la prima edizione del Ventotene Europa Festival.  Sei di loro hanno fatto da peer educators ai giovani colleghi, affiancandoli nella preparazione e nella stesura del documento finale.

Mentre ci s’interroga sugli imprevedibili esiti della dichiarazione d’indipendenza della Catalogna e su tutte le nuove pulsioni sovraniste, la risposta migliore per l’integrazione nell’Unione arriva quindi dai giovani, che chiedono più Europa.”L’Europa che vogliamo  – dice Ludovica da Catania – è un punto d’incontro tra diversità che devono essere tutelate, preservate, rispettate e sempre considerate il punto di partenza”. Di questo si è detto convinto anche il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, intervenendo ai microfoni di Radio Uno. La radio ne parla trasmessa in diretta dalla Scuola “Altiero Spinelli” di Ventotene.

“Dobbiamo ricordare la nostra storia, che ha molti punti in comune con quella dei nuovi migranti, e non dimenticare che, fino al secolo scorso, dal Vecchio Continente sono partiti molti flussi migratori verso il Nuovo Mondo – si legge nel documento finale della prima sessione della Scuola d’Europa –. Oggi dobbiamo accettare la sfida delle nuove migrazioni, in parte determinate dalle politiche colonialiste e imperialiste dei vecchi stati nazionali”.

George Bologan, Ambasciatore di Romania, presente alla giornata conclusiva della Scuola, ha ricordato lo spirito fortemente europeista del suo paese, che festeggia quest’anno dieci anni nell’Unione Europea, mentre Gerardo Santomauro, sindaco di Ventotene, ha sottolineato l’importanza di iniziative come quelle della Nuova Europa che rinnovano lo spirito comunitario di un luogo simbolo per la storia italiana e di tutto il continente.

“Non c’è politica senza cultura e senza storia. E non c’è Europa senza cittadinanza. L’Unione vivrà quindi oltre la Brexit e il caso Catalogna solo se gli daremo non solo un’anima politica ma una spinta innovatrice giovane e collettiva. Ventotene in questo senso ha tutte le carte in regola per diventare la Maastricht italiana, capace di aggregare tutte le migliori forze europeiste per arrivare ad una vera Costituzione Europea, sulle orme del Manifesto per un’Europa libera e unita. Da questa isola oggi arriva un richiamo a tutte le istituzioni ad andare oltre steccati identitari e pregiudizi nazionalisti per giungere a una vera federazione di stati’’, ha concluso il Presidente della Nuova Europa, Roberto Sommella.

Al progetto hanno dato il patrocinio il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e l’AICCRE Lazio.

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