Chi è Daphne Caruana Galizia, la blogger uccisa a Malta

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La donna è morta nell’esplosione della sua auto. Il premier maltese: “Atto barbaro”

È stata un’autobomba a uccidere a Bidnija – nel nord dell’isola di Malta – Daphne Caruana Galizia, la giornalista che aveva portato avanti l’indagine sui Maltafiles all’interno della famosa inchiesta mondiale dei Panama Papers.

Quella della giornalista era un’inchiesta internazionale indipendente con accuse pesantissime verso le autorità maltesi: secondo l’inchiesta condotta da Galizia, infatti, l’isola farebbe da base pirata per l’evasione fiscale in Ue.

A dare conferma dell’omicidio della reporter il premier maltese Joseph Muscat che ha duramente condannato l’episodio: “Tutti sanno quanto Galizia fosse critica nei miei confronti – ha dichiarato Muscat – ma nessun può giustificare questo atto barbaro”.

Caruana Galizia era appena uscita da casa e si trovava a bordo di una Peugeot 108 presa in affitto. La donna stava guidando verso Mosta quando l’auto improvvisamente è esplosa, uccidendola sul colpo. A dare l’allarme alla polizia sarebbero stati proprio i figli della donna che avrebbero sentito la forte deflagrazione.

La cronista – denominata “una donna Wikileaks” da Politico, che l’aveva inserita tra le 28 personalità che “stanno agitando l’Europa” – sapeva di essere in pericolo di vita. Solo due settimane fa aveva sporto una denuncia dopo aver ricevuto diverse minacce di morte.

Nel suo blog, Running Commentary, la giornalista 53enne si occupava di corruzione con accuse dirette ai politici locali, tra cui proprio il premier Muscat. Secondo la giornalista, la compagnia Egrant di Panama era di proprietà di Michelle Muscat, moglie del primo ministro: le accuse di corruzione sul suo conto hanno portato il premier (che ha sempre respinto le accuse) a indire a giugno delle elezioni anticipate, che ha vinto.

 

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