Dopo tre mesi gialloverdi la produzione crolla

Focus

L’Istat rileva una brusca discesa della produzione industriale: è la prima contrazione tendenziale dal 2016

Cominciano a farsi sentire le incertezze sulla politica economica del governo. L’Istat oggi registra un calo della produzione industriale, nel mese di luglio, decisamente peggiore rispetto alle attese. Per la prima volta dopo due anni di espansione ininterrotta, la tendenza annua vira in territorio negativo (a -1,3% da un precedente +1,2%).

Per quanto, in una piccola parte, questo dato sia dovuto ad effetti di calendario (la festività del 2 giugno caduta di sabato), non si può nascondere il rallentamento dell’intero comparto industriale. Con evidenti rischi, a questo punto, su uno scenario di crescita meno positivo del previsto. Soprattutto se a tutto questo si aggiunge la frenata registrata ultimamente dei consumi (le vendite al dettaglio sono in calo sia su base mensile sia su base annua).

D’altra parte, le indagini di fiducia nel settore manifatturiero degli ultimi mesi – che hanno raggiunto ad agosto un minimo dal 2016 – non lasciavano ben sperare. C’è poi da evidenziare il minor traino legato al settore dell’export. Il risultato è un crollo netto dell’1,8%. “Dati a dir poco preoccupanti”, commenta Federconsumatori, che in una nota parla di numeri che dimostrano “tutta la fragilità del nostro sistema economico.”. Negativo anche il commento del segretario dem Maurizio Martina, che su Twitter scrive: “È il dato peggiore degli ultimi tre anni. La propaganda della coppia Di Maio Salvini fa ingranare la retromarcia all’Italia”

Arriva anche il monito del presidente degli industriali, Vincenzo Boccia, che chiede al governo un’attenzione alla crescita nelle prossime politiche: “Non è l’aspettativa di una categoria, ma è nell’interesse del Paese”.

Tornando al dato, nella media del trimestre maggio-luglio il livello della produzione registra una flessione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. Solo per i beni strumentali, commenta l’Istat, si registra una certa tenuta dei livelli produttivi. Anche su base annuale la produzione industriale crolla, spiazzando tutti gli addetti ai lavori: gli analisti si attendevano addirittura un aumento del tasso di crescita a +1,4%. Male anche la produzione italiana di autoveicoli: a luglio scende del 10,9% rispetto a giugno. Su base tendenziale la produzione cala invece del 6,5%.

Di fronte a questi dati, si domanda infine la Codacons, risulta lampante l’errore delle chiusure domenicali dei negozi, visto che buona parte del dato di oggi è legato a una contrazione dei consumi.

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