Trump conferma i dazi alla Cina, ma esclude l’Europa. Le Borse a picco

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Il presidente americano conferma i dazi alla Cina. Esclusa dalle sanzioni commerciali su beni importati l’Europa. Immediata la reazione di Pechino

Donald Trump ha messo in atto l’annuncio fatto qualche giorno fa di applicare nuove tariffe e sanzioni commerciali su beni importati. Da queste sanzioni però oltre alle nazioni già annunciate (Messico, Canada, Brasile, Argentina, Corea del Sud) ha deciso di escludere, almeno momentaneamente, l’Europa. In pratica i dazi colpiranno pesantemente solo la Cina. Trump ha assicurato di considerare la Cina “un Paese amico” e di avere “un enorme rispetto per il presidente Xi”. Però ha rimarcato che il deficit commerciale americano con Pechino è “troppo alto.

La risposta cinese

La risposta cinese non si è fatta attendere e Pechino ha messo nel mirino 128 prodotti americani per un totale di 3 miliardi di dollari nel caso non maturi un accordo con Washington dopo l’annuncio fatto dal presidente Donald Trump sui nuovi dazi che colpiscono l’import di beni cinesi.

L’Europa

Bruxelles è riuscita a strappare una momentanea esenzione dai dazi dopo un lungo braccio di ferro e febbrili negoziati tra le due sponde dell’Atlantico, con minacce di ritorsioni e un ruolo di primo piano del presidente francese Emmanuel Macron. “La cosa positiva” nella vicenda dei dazi Usa “è che l’Ue ha riaffermato la sua unità, la Commissione Ue ha risposto con una voce sola e in modo rapido, e io come altri leader europei ho avuto diverse discussioni con il presidente Trump”, ha commentato Macron, pur invitando ad attendere l’annuncio ufficiale specifico. Prudente anche il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, che nella prima giornata del vertice dei leader europei a Bruxelles ha detto di restare in attesa di una decisione formale americana.

Le critiche di Draghi

Molto critico il presidente della Bce Mario Draghi: “Il protezionismo commerciale è il rischio a medio termine più grande ora, visto che ha effetti diretti e porta con sé la possibilità di ritorsioni e perdita di fiducia. L’espansione economica prosegue, gli investimenti sono sopra i livelli pre-crisi, dati che non si vedevano da 10-15 anni”.

Le Borse

Una vera e propria guerra commerciale che come primo effetto ha fatto sprofondare le Borse asiatiche in rosso con Shanghai che ha chiuso a -3,39%, Shenzhen  -4,49%. Sprofonda anche Tokyo, con il Nikkei che ha perso il 4,51%. Anche l’Europa parte in forte calo. Milano cede l’1,72%, Londra lo 0,97%, Francoforte l’1,84% e Parigi perde l’1,73%.

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