Tra dazi, Pil e flat tax il conto è di 93 miliardi in due anni

Focus

L’allarme in un’inchiesta di Repubblica. Nicola Zingaretti: “Il sovranismo rischia di costare quasi 100 miliardi di euro agli italiani”

93 miliardi in due anni. È il costo che l’Italia rischia di pagare per il combinato disposto fra guerra dei dazi, Pil in caduta, aumento dello spread e manovra correttiva, messo nero su bianco oggi in un’inchiesta di Repubblica.

“Il Paese potrebbe essere chiamato a pagare in un paio d’anni una cambiale da 92,9 miliardi tra effetto dazi, richieste di Bruxelles e pretesa del governo di introdurre la flat tax”, scrivono Ettore Livini e Roberto Petrini, mettendo giù l’elenco dei rischi, tra congiunture internazionali e debolezze interne dovute alle scelte del governo, a cui l’Italia potrebbe essere sottoposta.

La guerra dei dazi tra Usa e Cina è già costata all’Italia lo scorso anno 1,7 miliardi e se scoppierà su tutti i fronti, compreso cioè quello europeo, si legge nell’inchiesta, il costo potrebbe salire a 8,5 miliardi entro il 2021.

Rischi legati a shock geopolitici come la guerra dei dazi o la Brexit, dunque, con la conseguenza di un possibile aumento dei tassi di interesse che andrebbero a colpire chi ricorre al credito, alle aziende alle famiglie. Una pressione che in Italia già c’è stata, con il rialzo dello spread e dei rendimenti sui titoli di Stato che ha fatto aumentare mutui a tasso fisso di mezzo punto dallo scorso settembre.

Un allarme rilanciato stamattina anche dal FMI, con la direttrice Christine Lagarde che ha affermato: “Le tensioni commerciali tra Usa e Cina sono una minaccia all’economia mondiale”.

A questo, vanno aggiunte le incertezze legate alle scelte di politica interna. Solo per evitare l’aumento dell’Iva, ricorda l’inchiesta di Repubblica, servono 23 miliardi, che diventano 33 con le richieste di Bruxelles e che superano i 45 miliardi se si aggiungono le risorse necessarie per la flat tax.

Inoltre, secondo la Corte dei Conti nel 2021 serviranno altri 30 miliardi, per un totale di circa 63 miliardi in due anni. Una stangata che il Paese sarebbe difficilmente in grado di sopportare.

Un allarme rilanciato anche da Carlo Cottarelli, che sempre su Repubblica avverte come la guerra dei Dazi tra Usa e Cina potrebbe innescare un “attacco speculativo sull’Italia” e una nuova recessione.

“Qualsivoglia fattore di indebolimento del ciclo economico mondiale, tipo il rallentamento della crescita americana, farebbe tornare il nostro Paese in recessione”, ha spiegato l’ex Mister Spending review, anche perché “sono solo le esportazioni a trainare la nostra economia”. “Vedo in giro una pericolosa sottovalutazione dei rischi ai quali è sottoposta l’economia italiana”, ha aggiunto Cottarelli, secondo il quale “anche il rialzo dello spread seguito alle nuove tensioni commerciali Usa-Cina è la “prova della fragilità del nostro Paese”.

“Quindi, facendo i conti, il sovranismo rischia di costare quasi 100 miliardi di euro agli italiani tra mancate esportazioni, meno crescita, manovra correttiva e aumento dei mutui per le famiglie e le imprese”, ha commentato su Facebook Nicola Zingaretti.
“Una maxitassa sul futuro nostro e dei nostri figli – ha scritto il segretario del Pd -. Se continuano così il Paese va in bancarotta. Basta con questo governo della propaganda e dei finti litigi. Voltiamo pagina. Con la lista unitaria del Partito Democratico costruiamo l’alternativa. Occupiamoci di scuola, famiglie, investimenti, lavoro e sostenibilità”.

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