Ddl Cirinnà, arriva un nuovo emendamento: maternità surrogata reato anche all’estero

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Il testo firmato da Gianpiero Dalla Zuanna modificherebbe l’articolo 5 del ddl sulle unioni civili

Oltre a quello sull’affido rafforzato presentato nei giorni scorsi, arriva in Senato un nuovo emendamento al ddl Cirinnà sulle unioni civili. Il testo è stato presentato dall’ala cattolica del Pd e porta la firma del senatore Gianpiero Dalla Zuanna.

L’emendamento, che andrebbe a modificare l’articolo 5, estenderebbe la punibilità delle pratiche di maternità surrogata anche se realizzate all’estero da cittadini italiani.

L’emendamento prevede che “chiunque, al fine di accedere allo stato di madre o di padre, fruisce della pratica di surrogazione della maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con una multa da 600 mila a un milione di euro“.

“In sede di trascrizione degli atti di nascita ricevuti dall’estero dalle autorità consolari, i cittadini italiani richiedenti sono tenuti a rendere una dichiarazione all’ufficiale di stato civile attestante che la nascita è avvenuta senza il loro ricorso a pratiche di surrogazione della maternità vietate ai sensi della legge n. 40 del 2004, nonché a produrre documentazione attestante la dichiarazione, anche fornendo l’identità della partoriente. In mancanza di tale dichiarazione e documentazione, ovvero quando questa è stata resa e l’ufficiale di stato civile e le autorità consolari ravvisino la necessità di accertarne la veridicità, l’ufficiale di stato civile sospende la trascrizione e trasmette gli atti al procuratore della Repubblica”.

 

Foto Ansa

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