De Bortoli chiarisce: “Mai parlato di pressioni”. Ma Boschi vuole querelarlo

Focus

L’ex direttore del Corriere avrebbe chiesto un incontro alla sottosegretaria alla presidenza

“Mai parlato di pressioni della Boschi su Unicredit”: così l’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli circa le presunte rivelazioni su Banca Etruria contenute nel suo libro “Poteri forti (o quasi)” che ha presentato questo pomeriggio a Milano.

Parole importanti quelle del giornalista che forse sgonfieranno la “panna montata”, il copyright è di Piero Fassino, o “l’ennesima campagna di fango” come invece ha definito l’episodio ricostruito da De Bortoli la diretta interessata, Maria Elena Boschi.

La quale è apparsa oggi molto molto seccata: “La misura è colma”.

A quanto ha raccolto Unità.tv, la sottosegretaria alla presidenza avrebbe ricevuto stamane da de Bortoli la richiesta di un incontro. La Boschi invece sarebbe intenzionata a querelare il giornalista, e per questo ha visto i suoi legali.

Ghizzoni, testimone chiave, che per il momento ha preferito non intervenire, con un “no comment” mandato a dire via agenzie stampa e per voce dei suoi collaboratori. Come dire, sto ben lontano.

Secondo una prima rivelazione, quella che ha provocato la “panna montata” di cui sopra, l’autore del libro racconta che l’allora ministro per i Rapporti con il Parlamento pur di salvare l’ormai famosa Banca Etruria incontra Ghizzoni con lo scopo di chiedere a Unicredit di acquistarla. Oggi de Bortoli pare fare un passo indietro: mai detto che la ministra ha fatto pressioni.

E allora? “Il punto è il conflitto di interessi” – dice de Bortoli – “credo che un politico debba preoccuparsi di quello che succede a una banca, ma un conto è farlo, un conto è fare pressioni indebite e io non ho parlato di pressioni”. Aggiunge il giornalista presentando il suo libro, saggiamente anticipato da una indiscrezione che ha saputo fare il suo lavoro: “Unicredit ha agito correttamente, da mie fonti ho saputo che ha aperto un dossier e poi l’ha chiuso”.

Quanto alla minaccia di querela da parte della Boschi, che oggi ha reso noti i nomi dei legali che l’assisteranno tra cui spicca quello di Paola Severino, ex guardasigilli del governo Monti e madre della legge anticorruzione del 2012, de Bortoli dice: “Sono tranquillo e sicuro delle mie fonti” aggiungendo che considera “eccessiva” la richiesta di dimissioni della ministra da parte delle opposizioni.

Le reazioni dalle parti del Pd sono compatte, c’è una certa preoccupazione mista a irritazione. Domina su tutte la certezza che nulla sia stato fatto di scorretto da parte di Boschi e qualcuno maligna che si tratti di un “colpo” per vendere copie.

Così come c’è chi fa notare che già una volta de Bortoli dovette chiedere scusa a un altro esponente del cosiddetto “Giglio magico”: si trattava del ruolo di Marco Carrai e nella “opaca vicenda”, così descritta dall’ex direttore del Corriere, relativa al salvataggio di Mps, che coinvolgeva governo e Jp Morgan. Carrai minacciò querela dopo aver letto un fondo del giornalista che, ravvedutosi degli errori commessi aveva poi chiesto scusa con un post su Fb: “Errore mio”. Chissà che la storia non si ripeta…

_________________________________________________
card_nuova

Vedi anche

Altri articoli