Decreto Genova senza coperture, dopo la propaganda il caos

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Il mistero delle cifre: il decreto arriva alla Ragioneria dello Stato senza indicazioni sulle risorse, mentre la città aspetta

A oltre 40 giorni dal crollo del ponte Morandi, e dopo la babele di annunci da Toninelli a Conte, che di volta in volta hanno dato per imminente lo sblocco del decreto contenente le misure urgenti per gli sfollati e per la ricostruzione, a partire dalla nomina di un Commissario straordinario, scoppia un altro caso, con il mistero delle cifre sulle coperture delle misure contenute nel provvedimento.

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, alla Ragioneria di Stato il Dl sarebbe arrivato con dei puntini al posto delle cifre sui costi da sostenere, mettendo in tal modo i tecnici nell’impossibilità di valutare il provvedimento, che pertanto sarebbe stato oggetto dell’ennesimo stop.

Una circostanza in parte confermata dallo stesso Mef, con una nota attribuita a fonti del ministero, che chiarisce: “La Ragioneria generale dello Stato non ha bloccato il decreto, ma lo sta sbloccando. È opportuno precisare che il provvedimento è giunto alla Rgs senza alcuna indicazione degli oneri e delle relative coperture. I tecnici della Rgs stanno lavorando attivamente per valutare le quantificazioni dei costi e individuare le possibili coperture da sottoporre alle amministrazioni proponenti. Soltanto così il decreto può essere bollinato e trasmesso al Quirinale per la promulgazione”.

Al netto del mistero sulle cifre fantasma, una cosa appare certa: nonostante le promesse – ultima quella di Salvini di ieri, che aveva assicurato “il mio Dl al Quirinale domani, un’ora dopo quello su Genova”-, la città e gli sfollati dovranno attendere ancora. Mentre il Pd ha chiesto una riunione a oltranza del Consiglio comunale fino a che non arriverà il decreto “che tutta la città sta aspettando.

“Non più dilettanti allo sbaraglio ma pagliacci. Questo sono. Più di 40 giorni nessun piano e nessuna cifra. E Genova aspetta. Venite adesso. Perchè non vengono adesso a metterci la faccia?”, è stato il commento della parlamentare genovese del Pd, Raffaella Paita.

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