Il Governo non prova neanche a difendere un Def fantasma

Focus

L’Italia non crescerà nel 2019. Attacca l’opposizione, Zingaretti: “E’ ora di voltare pagina”, Renzi: “il Governo populista ha confessato di aver mentito agli italiani”

Non hanno nemmeno avuto la faccia di scendere nella sala stampa dove tradizionalmente viene illustrato il Def. Un Def che oggi un po’ tutti i giornali bombardano per la sua assoluta mancanza di direttive precise. tanto più che quello che c’è è negativo: la certificazione che l’Italia è ferma.

E che non crescerà, malgrado i roboanti annunci di questi mesi, a partire dal grottesco “aboliremo la povertà” urlato da Di Maio nella “notte del balcone”. E dunque, è lo stesso esecutivo a mettere nero su bianco che l’anno prossimo crescita dell’Italia sarà zero (0,2 per essere precisi).  Si accenna timidamente una promessa di Flat Tax, che però vista la situazione resterà probabilmente solo nella parte più generica e introduttiva del Def, senza mai essere introdotta. Ma non è solo questo.

In meno di un anno di governo i gialloverdi hanno incrementato il debito pubblico portando nel 2019 il suo rapporto con il Pil al 132,7%, sempre secondo le previsioni del governo. Se ciò non bastasse anche la disoccupazione, stimata dal governo nel Def, salirà da 10,6% del 2018 a 11% del 2019. Tre indizi fanno una prova: la politica economica dei gialloverdi è fallimentare.

Salvini continua a fingersi ottimista e oggi uscendo dal vertice di Palazzo Chigi con Conte e Di Maio ha dichiarato: “Crescita allo 0,2? Perché siamo prudenti, meglio correre dopo ed essere più prudenti prima”. Dimenticandosi forse che neanche 4 mesi fa pronosticavano una crescita all’1,5%, poi corretto grazie all’intervento europeo. Il leader leghista ha poi ribadito che troveranno “le risorse con la crescita”, un annuncio poco credibile viste le stime.

Oggi le critiche al governo sono arrivate da più parte. Il segretario dem Nicola Zingaretti dice che ora “di voltare pagina. L’Italia ha bisogno di sviluppo e lavoro” e attaccando: “Si ferma la crescita, diminuisce l’occupazione, si tagliano i servizi e aumenta il debito pubblico. Il 2019 doveva essere un ‘anno bellissimo’ da ‘boom economico’ con previsioni di crescita all’1,5% ora siamo nella migliore delle ipotesi allo 0,2% Il risultato del decreto dignità, del reddito di cittadinanza e di Quota 100 – aggiunge – è che l’occupazione diminuisce. Inoltre, si tagliano 2 miliardi di euro di servizi alle imprese e cittadini, di cui 300 milioni al trasporto pubblico locale, e ci saranno ulteriori tagli o tasse per fronteggiare l’aumento dell’Iva.

Per l’ex premier Matteo Renzi “il Governo populista ha confessato di aver mentito agli italiani. La sintesi è semplice: vanno su le tasse e il debito, vanno giù il Pil e i posti di lavoro”. Sulla stessa linea il presidente del Pd, Paolo Gentiloni: “Questa è la fotografia di un disastro. Crescita 0. Più debito, più tasse, più disoccupati”.

Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia parla di  “un bagno di realismo del Governo in particolare sul 2019”.  Secondo il numero uno degli industriali “è evidente che lo stesso governo prevede un incremento della crescita dato lo Sblocca cantieri e il decreto Crescita, su cui le aspettative chiaramente si elevano, nella logica delle previsioni future sia sulla competitività del Paese. Speriamo che questi due provvedimenti siano all’altezza delle previsioni che il Governo fa”.

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