Il “Cav furioso” anti-populista per forza: rimossi Del Debbio, Belpietro e Giordano

Focus

I tre conduttori avrebbero strizzato troppo l’occhio a populismo, favorendo M5S e Lega. Il Cav corre ai ripari in vista di un possibile voto anticipato?

Esiste un altro terreno, oltre a quello dello scambio di comunicati infuocati, dove si sta consumando lo scontro strisciante tra Berlusconi da una parte e la coppia Salvini-Di Maio dall’altra ed è, manco a dirlo quando in ballo c’è il Cav, la televisione.

Il filotto di teste eccellenti

A poca distanza l’una dall’altra infatti a Mediaset sono cadute tre teste eccellenti: quella di Paolo Del Debbio, non riconfermato alla conduzione di Quinta Colonna (che con l’ultima puntata del 26 aprile chiuderà i battenti), di Maurizio Belpietro, rimosso dalla conduzione di Dalla vostra parte e, ultimo in ordine di tempo, del direttore del Tg4 Mario Giordano, al quale è stata tolta la responsabilità di Stasera Italia, anche questo, come i primi due, trasmesso da Rete 4.

Giordano in particolare è stato oggetto di una infuocata riunione ieri – quindi dopo lo strappo consumato dal Cavaliere davanti ai microfoni della Loggia della Vetrata al termine delle consultazioni – durante la quale il direttore generale dell’informazione di Mediaset, Mauro Crippa, ha annunciato ai presenti che la responsabilità di Stasera Italia sarebbe passata in capo a Marcello Vinonuovo, per ruolo un gradino sotto al direttore del Tg4.

Un filotto che fa pensare ad un’azione mirata, che come confermano diversi retroscena sarebbe stata motivata dall’accusa ai conduttori di aver realizzato programmi troppo sfacciatamente populisti, una circostanza che avrebbe favorito “gli altri”, e cioè M5S e Lega.

Una situazione da evitare come la peste in caso di voto anticipato – potrebbe essere stato il ragionamento di Berlusconi, – che per questo si è portato avanti con il lavoro “eliminando” quelli che hanno portato troppa acqua al mulino di Salvini, Di Maio e Meloni.

Scivoloni o dolo?

Con tutta probabilità, dicono i bene informati, a un certo momento a Del Debbio e a Belpietro deve essere scappato il piede sulla frizione. Del resto durante l’ultima campagna elettorale bastava guardare i due programmi anche per poco per rendersi conto del livello a cui si erano spinti, con continue forzature e scadimenti nel trash più puro.

Probabilmente per Berlusconi il solo sospetto che i suoi canali, con dipendenti pagati da lui, abbiano tirato la volata a Salvini (che poi lo ha scalzato alle elezioni) è bastato per decidere di voltare drasticamente pagina, e con metodi non esattamente diplomatici.

Certo non saranno stati i soli due programmi di Rete4 a far pendere l’ago della bilancia dalla parte di M5S e Lega, ma evidentemente al Cavaliere, è opinione di chi mastica di televisione, proprio non è andato giù che quel pubblico coccolato dalle sue reti fin dai tempi di Emilio Fede – che non si può dire fosse meno bizzarro di Del Debbio – sia passato al parente-serpente senza colpo ferire.

E non meraviglierebbe che a questo si sia aggiunto il sospetto che nell’operazione populista dei suoi conduttori , da lui molto ben conosciuti, vi sia stato un dolo.

Crippa smentisce questa ricostruzione, parlando di una “fake ricostruzione”, ma resta il fatto che la vicenda delle rimozioni illustri in casa Mediaset svela quanto ormai sia ai ferri corti il rapporto tra i due “alleati per forza” Berlusconi e Salvini, molto oltre di quanto già non trapeli dalle dichiarazioni pubbliche.

La “guerra” con Salvini dietro le rimozioni

Ormai, è l’impressione, siamo al mors tua vita mea, anche se i due ancora per un po’ saranno costretti a marciare uniti. Soprattutto il leader leghista che, in caso di voto anticipato, rischierebbe una batosta in molti collegi uninominali anche se aumentasse i consensi su base proporzionale.

Vedremo se questi cambi al vertice dei programmi di informazione di Rete4 ne decreteranno un cambio di stile. Certo però il livello della programmazione televisiva in questi anni ci ha insegnato che al peggio non c’è mai fine.

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