Delrio: “Contro il governo delle destre terremo una posizione radicale”

Focus

Il capogruppo dem in un’intervista a La Stampa: “Non ci imbavaglieremo e non faremo sceneggiate come loro. Ma non faremo sconti”

“Avete notato che nessuno parla di lavoro e di salario minimo? Nei loro conciliaboli sul contratto queste parole non esistono. E non esiste il tema dei lavoratori e delle imprese”. Quello che si sta cercando di creare, secondo il capogruppo dem alla Camera Graziano Delrio in un’intervista alla Stampa, il “governo delle destre”, rappresenta un pericolo per il Paese.

Il Pd pronto a una dura opposizione

E contro un esecutivo di questo tipo, “influenzato dalla destra nazionalista e sovranista, antieuropeista”, il Pd è pronto a una dura opposizione: “Terremo una posizione molto radicale, non pensino di trovare un’opposizione moderata. Certo lo saremo nel linguaggio e nei modi, non ci imbavaglieremo e non faremo sceneggiate come loro. Ma non faremo sconti”.

Forza Italia e la spartizione delle poltrone

Opposizione insieme a Berlusconi? Con Forza Italia, osserva Delrio, “finora si sono spartiti tutte le poltrone. Anche quelle destinate all’opposizione. E vedremo se sarà Forza Italia a occupare le due posizioni chiave, la presidenza del Copasir e della Vigilanza Rai con il voto dei grillini. In tal caso sarà palese che Salvini è al tavolo per conto del centrodestra: sarebbe l’ennesimo inganno verso gli elettori. Sarà un Berlusconi di lotta e di governo con buona pace di Di Maio”.

Per quanto riguarda il voto del Pd a eventuali proposte di legge come i vitalizi o le misure contro la povertà, l’ex ministro dichiara: “In attesa di fare bene i calcoli sul reddito di cittadinanza, salvino ciò che abbiamo messo in campo noi. Diano la copertura di 4 miliardi al reddito di inclusione attiva, si può sradicare la povertà in 12-18 mesi perché la macchina è partita”. Nel frattempo, invece, ricompare sul tavolo di discussione del governo giallo-verde la flat tax che “toglierà tasse ai ricchi ed entrate allo Stato che servivano per finanziare scuola, sanità e servizi sociali che inevitabilmente saranno ridotti. Stessa cosa dicasi per la legge Fornero: se la aboliscono, tra tre anni pensioni dimezzate e i nostri figli non le prenderanno”.

Il dibattito all’interno del Pd e la strada per la rinascita

Per una rinascita del Pd “in questo momento non interessano i contenitori, i leader, ma i contenuti che dobbiamo aggiornare”, spiega Delrio secondo il quale “dobbiamo tornare a essere un luogo dove si elabora un pensiero”.

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